«Le tasse, spina nel fianco»

CASTEGGIO.Grande partecipazione alla a recente assemblea promossa dai sindacati Cgil Spi, Fnp Cisl e Uil Uilp. «Per quanto concerne l'aspetto locale - ha detto Ettore Rinaldi, della segreteria provinciale Spi Cgil - puntiamo molto a instaurare trattative con i singoli Comuni. Dal '99 non avevamo incontri con l'amministrazione comunale casteggiana, che solo recentemente ci ha ricevuto in via ufficiale: il sindaco ci ha detto che il prossimo anno forse ridurrà l'Ici, però quest'anno il Comune ha aumentato l'addizionale Irpef. E questo non è sicuramente un aspetto positivo». Al dibattito hanno partecipato numerosi iscritti alle associazioni sindacali. Per Riccardo Passoni, ad esempio, va rivisto soprattutto il sistema pensionistico: «In 5 anni molti pensionati hanno avuto un adeguamento della loro pensione davvero minimo, e questo non rispecchia l'inflazione. Non bisognerebbe applicare l'Istat sugli stipendi, poiché i tassi di svalutazione sono diversi a seconda del reddito. Per quanto riguarda l'ambito locale, ho richiesto il bilancio del Comune di Casteggio per capire quali spese siano da considerare superflue e dunque se è possibile il recupero di ulteriori risorse da destinare alle classi più povere». Lamentele anche per quanto riguarda i ticket sanitari istituiti dalla Regione («In certi casi il ticket è uguale o addirittura superiore al costo di una visita da uno specialista privato»). A Casteggio, tuttavia, l'argomento principale al centro della discussione sono state le pensioni, ritenute troppo basse per affrontare il costo della vita. «Negli ultimi anni le pensioni hanno perso il 33% del potere d'acquisto - ha detto un associato presente alla riunione - E' assodato che nell'ultima settimana del mese le vendite dei supermercati calano regolarmente, ciò significa che molta gente in quel periodo non è nemmeno in grado di fare la spesa. In maggioranza sono pensionati, quindi si tratta di una situazione d'emergenza». «Mi domando, poi, come fanno i giovani a costruire una famiglia, quando spesso e volentieri possono contare solo su un lavoro precario che non dà alcuna garanzia per il futuro - ha aggiunto Paolo Brandolini, membro provinciale del sindacato Fnp Cisl - I politici insistono tanto sui valori della famiglia, ma come si fa a formarne una quando mancano gli strumenti per farlo?». (s.d.)