Bonarda, tutti contro Tagliani
CANNETO PAVESE. Domenica tutti vogliono vincere, nessuno partecipa per il gusto di farlo. Non è una sorpresa, ovviamente, conoscendo lo spirito agonistico che anima i rallisti. Tutti vogliono arrivare primi, a cominciare dal favorito della seconda edizione del rally del Bonarda, quel Michele Tagliani vincitore della corsa dell'anno scorso. Tutti vogliono vincere, vuole vincere la navigatrice Ileana Musselli che correrà in coppia con Quadrelli: «Se Fabrizio è in giornata, domenica nessuno ci potrà fermare». Ileana, 21 anni, studentessa universitaria di Cigognola, non vede l'ora di cimentarsi con le curve del tracciato. Un desiderio che condivide con il suo pilota.
Fabrizio Quadrelli, 31 anni, di Verretto, che di lavoro fa l'agente immobiliare, ha esordito nel mondo delle corse 18 a anni: «Ho spostato la mia passione per gli sport che hanno a che fare con i motori e la velocità dalle enduro ai rally, dopo un brutto incidente in moto. Anche se poi, a certi livelli, il rischio è uguale. Ho già corso in un centinaio di rally e l'entusiasmo è sempre quello dell'inizio». Quadrelli, che corre per la scuderia Alberto Alberti di Stradella, nella sua lunga carriera di rallista ha vinto un rally sprint, nel 2002 a Bobbio, ed è arrivato secondo assoluto al rally di Salice Terme nel 2004. I suoi miti rallistici? «Mi piace da matti - risponde il pilota dell'Oltrepo, terra che si conferma una fucina di talenti - un pilota di qualche anno fa, Jean Ragnotti, davvero fortissimo, dallo stile di guida entusiasmante. Poi, certo, non si può non ammirare la grandezza di Loeb». In gara domenica anche Martino Achilli, 30 anni, di Santa Maria Della Versa, che al rally del Bonarda farà il gran salto, dal gruppo N3 al gruppo A7. «Sono auto molto pià performanti, dotate di cambio sequenziale, insomma la differenza c'è, eccome», spiega il pilota della scuderia Pbm di Piacenza, vincitore, l'anno scorso, della N3 al rally di Salice Terme. La passione per i rally è di famiglia: a trasmetterla il papà, Francesco: «Mi ha portato a un sacco di corse, li è nata la voglia di correre», spiega il pilota oltrepadano, che ha un'azienda vinicola, in gara domenica a fianco del suo navigatore di fiducia, Fabio Berisonzi. «Come sempre punto al massimo», dice ancora Achilli che non si perde una corsa, guai a mancare l'appuntamento con Montecarlo. Una passione a tutto tondo per il pilota di Santa Maria La Versa, una cinquatina di rally alle spalle, che dice: «Il mio idolo è Sainz, ma oggi il più forte, il più completo, è Loeb». Michele Tagliani, 48 anni, medico a Pavia, ma originario del Brallo (a proposito del connubio rally Oltrepo...), ha le idee chiare: «Domenica punto a bissare la vittoria dell'anno scorso, sempre in coppia con il mio navigatore, Piero Protti». Tagliani ha iniziato a correre nel 1994, nel suo palmares c'è la vittoria al rally di San Remo in gruppo N3. «Ho cominciato con le moto, in quella che una volta veniva chiamata regolarità, poi sono passato ai rally», spiega il pilota, uno dei più forti della scuderia Alberto Alberti. Se gli si chiede quale sia il suo modello di pilota risponde senza esitazione alcuna: «Alberto Alberti: ho avuto la fortuna di conoscerlo, era un mio compaesano, ho imparato molto da lui». Tra i drivers del campionato del mondo, sceglie Colin McRae per la «spregiudicatezza e l'ingegno, Loeb invece è il perfezionismo, il pilota robot velocissimo che non sbaglia nulla». Il presidente della scuderia Alberto Alberti, Chicco Gorini, non nasconde la soddisfazione per l'alto numero di partecipanti, circa un centinaio, provenienti da tutta Italia: «E' un rally sprint, una corsa pensata per avvicinare al mondo del rally, tuttavia è gara difficile dove i margini di recupero sono esigui». Un corsa, quella del Bonarda, con cui comincia la stagione dei rally nella nostra provincia, stagione che culmina con il rally di Salice, in programma in luglio.