«Salviamo la chiesetta»
VIGEVANO. Un comitato di cittadini che salvi la chiesa di Santa Maria Intus Vineas, una delle più antiche di Vigevano, dove si fermò a pregare nel 1418 papa Martino V di ritorno dal Concilio di Costanza. Promotore della nascita del comitato è l'assessore comunale alla cultura, Antonio Prati, che si è già confrontato con il proprietario della chiesetta, l'immobiliarista Giorgio Invernizzi. Invernizzi ha dichiarato di essere disposto a donare la chiesa e il progetto di restauro approvato dalla Sovrintendenza a chi si faccia carico di pagare la ristrutturazione.
Un appello che aveva lanciato anche l'ex-sindaco Valerio Bonecchi. «L'idea - spiega l'assessore Prati - è ristrutturare e donare la chiesa alla Curia». Ma quanto serve per il restauro? «E' stato stimato - risponde Prati - che occorrono circa 150.000 euro. La chiesetta è già stata messa in sicurezza. Invernizzi regala la chiesa e il progetto. Il Comune si fa promotore dell'iniziativa. Non ho dubbi sul fatto che i costruttori che stanno lavorando molto e devono molto alla città, possano farsi carico della ristrutturazione della chiesetta: solo loro riusciranno a raccogliere la cifra, ne sono convinto». In questi giorni, l'assessore Prati sta attendendo le adesioni al comitato per salvare la chiesa di Santa Maria Intus Vineas. L'annuncio ufficiale della nascita del comitato, con il via al progetto per recuperare la chiesetta, dovrebbe essere dato alla città prima dell'arrivo di Benedetto XVI. «E' la chiesetta più antica di Vigevano - sottolinea Prati - è un peccato vederla abbandonata cosi. Sono convinto che la città si mobiliterà poi per vederla restaurata e per donarla alla Curia». Il restauro della chiesa di Santa Maria, quest'anno, avrebbe un significato particolare: l'unico Papa che è transitato per Vigevano, finora, è passato proprio dalla chiesetta campestre. Il 21 aprile arriverà Benedetto XVI, quindi il restauro avrebbe anche il significato di una sorta di omaggio al Santo Padre e alla Chiesa. Come è anche scritto in uno dei documenti pubblicati sul sito internet del Comune, in vista dell'arrivo di Benedetto XVI «nella storia, è la seconda volta che un Papa visita la città di Vigevano. Per trovare il precedente passaggio di un pastore della Chiesa Cattolica in città bisogna risalire indietro nei secoli, quando Vigevano era ancora un piccolo borgo del ducato di Milano. Correva l'anno 1418. Anche in quell'occasione il Papa si fermò poche ore, quanto bastò per un momento di preghiera (presso la chiesetta campestre di Santa Maria Intus Vineas) e di riposo a metà di un lungo viaggio fra Germania e Italia. Martino V, infatti, stava facendo rientro a Roma dalla città di Colonia, dove aveva partecipato ai lavori del Concilio». (d.a.)