La solita folla ma i residenti si lamentano

CERTOSA.Il monumento della Certosa, ieri pomeriggio, era un brulicare di gente. Tra le bancarelle del piazzale (due volte al mese si svolge anche il mercatino dell'antiquariato) si aggiravano centinaia di turisti. In attesa che si assottigliasse la lunga coda, sotto il sole, davanti all'ingresso della Certosa. Turisti soddisfatti della giornata, come pure i gestori dei ristoranti vicini. Ma è stata proprio l'affluenza a scatenare qualche critica: «Nonostante i turisti e le possibilità che offre questo monumento non si riesce a sistemare il viale della Certosa - dice Marino Marinoni, del vicino comune di Borgarello -. La presenza di un bene architettonico dovrebbe dare una spinta in più all'amministrazione, e invece non è cosi. Chi vuole vedere la Certosa non può venire in treno, perché dalla stazione non ci sono navette». Le condizioni del viale lasciano effettivamente a desiderare. L'erba è cresciuta alta sull'asfalto e il manto stradale è pieno di buche e avvallamenti. Non ci fanno caso i turisti che arrivano da altre città. Catturati, invece, dallo splendore del monumento. «Volevamo vederlo da un po' di tempo - dice Ferdinando Massardi, di Brescia -. E poi a Pavia c'è meno traffico. Non è come da noi o come andare a Milano. Non abbiamo avuto nessun problema a trovare parcheggio. Peccato che queste bellezze siano poco valorizzate. All'estero, al contrario, rendono cose modeste dei monumenti nazionali». (m. fio.)