Il ritorno di Mr. Bean fra equivoci e risate
PAVIA. Cravatte ingoiate da distributori di merendine, ostriche risucchiate su tovaglioli e lasciate scivolare in borse da signora, scampi masticati e ingurgitati per intero e valigie, portafogli, passaporti perduti lungo la via, treni presi al volo e un finale a Cannes in un gioco di facile sintesi mare-cinema. Mr. Bean è più che mai vendicativo, egocentrico, aggressivo, maleducato, infantile e meschino. Insomma 'socialmente scorretto".
Giacca di tweed e striminzita cravatta rossa d'ordinanza, ha vinto una vacanza premio, vola a Parigi ed ha solo il desiderio di affondare i piedi nella sabbia della Costa Azzurra.
Nulla più, se non fosse che a deviarlo ci si mette la mania di riprendere e riprendersi con una telecamerina vera coprotagonista del film. Deviarlo, farlo perdere tra percorsi sbagliati, treni in partenza e bambini dispersi. Sempre colpa del caso che gioca a divertirsi e di lui che di fronte ad eclatanti danni cerca di riparare con esiti ancor più disastrosi. Allora, è un tourbillon di equivoci, qui-pro-quo, gag, alcune strepitosamente spassose, altre meno indovinate o efficaci.
Con il film Mr. Bean's Holidaydi Steve Bendelack, l'attore Rowan Atkinson torna al cinema. In grande stile (anche se dà il meglio di sé nei corti televisivi), rendendo omaggio al Jacques Tati delle 'Vacanze di Monsieur Hulot" ed al Peter Sellers di 'Hollywood Party", con la sua comicità fisica e con i ritmi sostenuti in gran parte desunti dallo 'slapstick" del muto, che diverte a patto di stare al gioco della farsa. Esprimendosi, come al solito, attraverso il gesto e le espressioni, quasi senza dire una parola, irresistibile ed imperturbabile si incammina verso la Croisette. Vi arriverà nell'ultima sequenza, durante il Festival. A fare le spese della sua presenza catastrofica, William Dafoe, un insopportabile regista americano di film d'autore che si mantiene facendo la pubblicità agli yogurt. Fino ad un the end formato musical. (f. cor.)
IL FILM 'MR. BEAN'S HOLIDAY" di Steve Bendelack è programmato al Politeama di Pavia e nelle multisala di Montebello della Battaglia, Tortona, Parona, Pieve Fissiraga e Rozzano.