Vittime delle Br, santi e Papi Scelti i nomi delle nuove vie
BATTUDA.Riformisti vittime del terrorismo nel capoluogo, santi e papi nelle frazioni. La nuova toponomastica del paese passa attraverso una salomonica suddivisione decisa dal sindaco, Maurizio Gaboardi. Che, per le lottizzazioni future e qualche vecchia strada, ha già previsto l'equa distribuzione per accontentare tutti.
A partire da lui, socialista da sempre (nel suo ufficio, in bella mostra, c'è incorniciato un'autografo con dedica di Bettino Craxi). Partiamo allora da qui. «Si, ma la politica non c'entra - dice subito -. Marco Biagi, Massimo D'antona e Walter Tobagi erano tre coraggiosi riformisti lasciati soli dalle istituzioni nonostante, a causa del loro lavoro, avessero subito minacce da parte dei terroristi».
«Il nostro vuole essere un riconoscimento alle vittime, a tutte le vittime, della violenza» aggiunge. «Per questo motivo - sottolinea il sindaco di Battuda - abbiamo previsto anche un piazzale, proprio davanti al Comune, che sarà intitolato ai soldati morti a Nassirya. Nell'occasione, quando la zona residenziale sarà terminata, sposteremo anche il cippo dei Caduti nel nuovo spazio». Non solo toponomastica laica. In paese una strada porterà anche il nome di don Domenico Senna, parroco a Battuda per 40 anni. Ma le aspettative dei fedeli non resteranno deluse certamente nelle frazioni. A partire da Torrino. «Qui c'è una chiesa dedicata a San Riccardo Pampuri - prosegue Gaboardi illustrando la nuova toponomastica del paese -. La via prenderà il suo nome, visto che tanto qui già la chiamavano cosi. Una seconda strada, invece, che nascerà dalla nuova lottizzazione verrà dedicata a San Giovanni di Dio, fondatore dell'ordine del Fatebenefratelli di cui san Pampuri faceva parte». Finito? Nemmeno per idea. A Torradello altra infornata di strade 'sacre". Dove c'è la chiesa di San Siro, si chiamerà via San Siro, un'altra ricorderà i due Papi più amati del dopoguerra: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. I vecchi residenti non dovranno nemmeno tribolare troppo per i cambio di indirizzo, perchè ci penserà il Comune. L'intera operazione costerà circa tremila euro. (g.s.)