San Giorgio, soltanto i lavori essenziali
SAN GIORGIO. Dallo Stato arrivano meno soldi e il bilancio di previsione di San Giorgio si adatta. Tra le opere pubbliche in programma per il 2007 solo interventi non rimandabili come la ristrutturazione di alcuni tratti della rete fognaria urbana, l'asfaltatura di via Zanetti, la sistemazione del viale che porta al cimitero e un semaforo all'incrocio tra via Zanetti e l'ex-statale 211.
Presentato in consiglio comunale dall'assessore al bilancio Andrea Mora, il bilancio di previsione di San Giorgio ha dovuto fare i conti con le ristrettezze dei tempi fissandosi su di un totale a poco più di un milione di euro. Il documento finanziario e programmatico è stato varato con il solo voto favorevole della maggioranza; l'opposizione ha votato contro. Tra le voci preponderanti vanno segnalate le previsioni di entrata, pari a 15mila euro e derivanti dagli oneri di urbanizzazione. La novità è rappresentata dall'installazione di un semaforo all'altezza dell'innesto di via Zanetti nella trafficata ex-statale 211. Secondo le intenzioni dell'amministrazione comunale dovrà regolare il traffico sulla strada principale, che taglia in due il cuore urbano di San Giorgio, ma anche limitare, all'ingresso dell'abitato in direzione di Lomello, la velocità delle vetture che arrivano dal lungo rettifilo che introduce in paese. La giunta comunale, nonostante il fabbisogno di personale addetto alla vigilanza urbana, ha ritenuto di non prevedere assunzioni nel corso dell'anno, in linea con un bilancio che impone qualche sacrificio. Da rilevare infine che restano invariate le principali aliquote e tariffe di pubblici servizi: Irpef ed Ici in particolare.
E la minoranza? «Sappiamo che occorre saper navigare tra sacrifici ed imposizioni normative e conosciamo le ovvie difficoltà incontrate per un bilancio sin troppo realistico - commenta la nuova capogruppo Alessandra Sala - . Ma il nostro gruppo ha preferito votare contro perché con questo bilancio non si cerca di far decollare un territorio con poche risorse. Servizi primari come la gestione di gas e acqua, le mense e la casa di riposo sono stati appaltati all'esterno. A San Giorgio non esiste molto e quel poco che c'è, è stato delegato a terzi». (p.c.)