Tfr, la «Rete del 28 aprile» va in aiuto dei dipendenti
PAVIA.Entro il 30 giugno tutti i lavoratori del settore privato dovranno decidere sulla destinazione del Tfr. Il gruppo «Rete 28 aprile, nella Cgil per la democrazia e l'indipendenza sindacale» ha preparato un documento per rispondere ai principali dubbi dei cittadini. «Noi proponiamo di non aderire a nessun fondo pensionistico privato, né aperto né chiuso - si legge nel documento - ma di mantenere il proprio Tfr al sicuro, come avveniva prima della riforma. Per non aderire ai fondi è necessario compilare un modulo e consegnarlo al proprio datore di lavoro entro il 30 giugno». Per rispondere ai principali dubbi, il gruppo «Rete 28 aprile» propone nel documento le dieci domande più significative con le relative risposte. Si fa chiarezza sui tempi e sulle modalità della scelta, ma anche su quali sono le conseguenze di un investimento nei fondi pensione. «La scelta è irreversibile?», è una delle prime domande a cui il documento cerca di dare una risposta: «Si, se decidi di versare il tuo Tfr in un fondo pensione la scelta sarà irrevocabile. Viceversa se decidi di tenere il Tfr avrai sempre la possibilità di cambiare idea e aderire anche dopo il 30 giugno a un fondo privato». Con un linguaggio chiaro e attraverso l'uso di esempi il gruppo legato alla Cgil cerca di rispondere alle esigenze dei lavoratori, lavorando per dare maggiore chiarezza.