Caso Taramelli: «Diamo ottimo a tutti»

PAVIA. Ottimo a tutti. La richiesta-provocazione di dare un voto politico ai ragazzi che stanno per ottenere la licenza media arriva dal dirigente scolastico della scuola media Casorati, Lorenzo Fergonzi. Il motivo è presto detto: la contrarietà ai criteri meritocratici operati dal Taramelli. Che, nel bene e nel male, toccano anche le scuole medie, il lavoro dei docenti e dei presidi. Il Taramelli sta chiedendo in questi giorni alle famiglie dei ragazzi iscritti alle classi prime, i consigli orientativi delle medie. L'obiettivo è 'anticipare" i tempi del verdetto di giugno.
Il caso Taramelli si complica. Questa volta sono i presidi delle scuole medie ad animare il dibattito. I dirigenti sono chiamati in questi giorni a riprodurre i consigli orientativi che erano già stati consegnati alle famiglie a dicembre. Giudizi che potrebbero essere comunque modificati dall'esito dell'esame di terza. Questo sta già provocando qualche malumore tra i genitori. Un conto è il giudizio finale, altra cosa, dicono le famiglie, sono le indicazioni delle scuole medie. A questo si aggiunge la preoccupazione di qualche preside su possibili richieste dei genitori ad essere 'di manica larga" nei voti a cui è appeso il futuro scolastico dei propri figli (almeno per i prossimi cinque anni). Da qui la provocazione di Fergonzi: «Propongo ai colleghi di fare uscire tutti con ottimo - dice -. Se lo facessimo, cosa accadrebbe dei criteri scelti dal Taramelli? Questa è la dimostrazione che quel metodo di selezione è sbagliato. Perché potrebbe anche esserci un'inflazione di 'ottimo" e perché le scuole medie hanno sistemi di valutazione diversa. Questo, inoltre, potrebbe portare i genitori a spingere sulle scuole medie per ottenere voti più alti. Una richiesta vera e propria costituirebbe comunque un reato. Mi rifiuto di pensare che questo possa accadere». Qualche genitore, intanto, si è già rivolto ai presidi in questi giorni per ottenere chiarimenti. «L'altro giorno - dice Marco Lenti, dirigente della scuola media Leonardo Da Vinci - si è presentata la mamma di un ragazzo iscritto al Taramelli. Era preoccupata perché il giudizio orientativo, chiesto dal liceo in questi giorni, consigliava un'altra scuola. Quel giudizio, fra l'altro, deve essere confermato in sede di esame, non costituisce un verdetto definitivo. E poi è un documento personale, che noi diamo ai genitori. La provocazione del collega Fergonzi sarebbe da appoggiare, perché quei criteri non hanno senso. Sono 28 anni che faccio questo mestiere e mi è capitato di avere a che fare con studenti che uscivano con voti non molto entusiasmanti ma che poi avevano risultati brillanti alle superiori». Dalla Leonardo Da Vinci sono 'candidati" per il Taramelli 41 alunni. E una buona fetta arriverà dalla scuola Angelini: «Gli iscritti al Taramelli sono tutti distinto o ottimo - dice la preside Maddalena Corradino -. Quindi nessuno potrà venire a chiedere di compromettere i voti in qualche modo. Inoltre pur non condividendo la scelta del Taramelli, pedagogicamente sbagliata, non condivido la provocazione di Fergonzi. Noi andiamo avanti sulla strada percorsa finora. Anche se la decisione del Taramelli resta assurda, come lo era lo scorso anno».