Marchionne non lascia la guida di Fiat Auto
TORINO. Sergio Marchionne non lascerà la guida della Fiat Auto «per un bel po'», c'è ancora bisogno di lui. Lo dice all'assemblea che archivia un anno record di «crescita strutturale e a 360 gradi» e segna il ritorno al dividendo per gli azionisti, a bocca asciutta dal 2001. Incasseranno 275,6 milioni di euro. L'ad conferma gli obiettivi finanziari: utile da gestione ordinaria di gruppo a 2,5-2,7 mld di euro, redditività vicina al 5% e utile netto tra 1,6 e 1,8 mld. Spiega che già nel 2008 l'indebitamento potrebbe essere «vicino a zero» e che punta a commercializzare quest'anno, con Bravo e l'attesa Cinquecento, 2,2 milioni di veicoli contro 1,98 del 2006.
«Oggi possiamo dire senza vantarci che, continuando a lavorare con i piedi molto per terra e con determinazione e umiltà, quella fiducia che vi avevamo chiesto è stata ben riposta», dice agli azionisti il presidente Luca Cordero di Montezemolo. Sono passati solo 5 mesi da quando Marchionne annunciò l'intenzione di lasciare entro quest'anno la guida dell'auto. Una decisione accolta non molto positivamente dai mercati. «L'avevo detto per dare un segnale che la crisi era finita», dice ora Marchionne ai giornalisti in conferenza stampa al termine dell'assemblea. «Più guardo al futuro, più metto cautela sul momento in cui questo accadrà perchè il mercato resta difficile. Il mio intervento è necessario ancora per un bel pò, non ho fissato alcuna data. Tuttavia continueremo a dare spazio ai giovani». Da Montezemolo incassa complimenti: «un gran merito va a Sergio Marchionne che ha messo insieme una squadra competente e motivata e che con capacità, dedizione e con grande rapidità ha saputo guidare queste persone verso gli obiettivi fissati», dice in assemblea.
E la nuova alleanza industriale prevista entro giugno? «Siamo ancora all'inizio di aprile, ci stiamo lavorando. E' una cosa importante, ci vuole tempo e una certa cura perchè si tratta di prendere impegni a lungo termine», spiega Marchionne che per le future acquisizioni guarda a camion e trattori. Agli azionisti, che riceveranno quest'anno 0,93 euro per le azioni di risparmio, 0,31 per le privilegiate e 0,155 per le ordinarie, Marchionne conferma la previsione di dividendi pari al 25% dell'utile netto per i prossimi anni. Dice che non è allo studio la conversione delle privilegiate e che il bond sarà emesso quando le condizioni saranno favorevoli per il gruppo. Oltre al bilancio i soci danno il via libera all'acquisto di azioni proprie per 1,4 miliardi di euro. Anche il 2007 è iniziato bene: i risultati del 1º trimestre saranno approvati dal consiglio di amministrazione il 23 aprile, ma Marchionne anticipa che il fatturato «è cresciuto in tutti i settori ad eccezione della Comau che sta completando la ristrutturazione. Andiamo bene in tutte le parti del mondo, inclusa Cnh che opera in un mercato difficile. In Brasile continuiamo ad andare fortissimi, stiamo generando cassa». Nessuna quotazione in vista per la Ferrari, mentre Rcs - ribadisce Marchionne - è una partecipazione strategica per il mantenimento di equilibri che il gruppo giudica importanti.