I genitori riaprono le sale della chiesa A Valle rinasce il centro di aggregazione
VALLE. Un gruppo di genitori ha riaperto l'oratorio parrocchiale di via Roma. Il luogo di ritrovo era chiuso ormai da anni: nelle ultime vacanze natalizie, era stato al centro di un caso collegato al furto del Bambin Gesù dal presepe allestito a fianco della chiesa. I 'rapitori" del bambolotto avevano chiesto come riscatto la riapertura dell'oratorio.
Di recente le mamme e i papà hanno deciso di impegnarsi nella gestione del luogo di aggregazione giovanile.
«Non si tratta di un impegno pesante se si è in tanti, anzi più si è meglio è, dato che c'è la possibilità di lasciare un intervallo di tempo maggiore tra un turno e l'altro per la stessa persona: in pratica, non ci sarebbero gli stessi volontari ogni fine settimana, ma ciascuno ruoterebbe circa una volta al mese», spiega il Gruppo oratorio in una lettera inviata al mensile diocesano 'Aurora della Lomellina". I bambini e gli adolescenti sono già tornati a giocare all'oratorio ogni sabato e domenica, dalle 15 alle 18.30. «Oltre al gioco ci auguriamo che l'oratorio possa essere un luogo 'sano", dove condividere idee, realizzare progetti educativi e imparare il rispetto reciproco - aggiungono i volontari -. Anche chi non se la sente di impegnarsi nel seguire i ragazzi che frequentano l'oratorio, può rendersi comunque utile per esempio offrendo una buona merenda ai giovani: chissà quante mamme e nonne sanno preparare ottime torte! Per adesso abbiamo solo 'rotto il ghiaccio" sperando che a tanti amici venga voglia di dare, insieme a noi, un seguito a questo impegno».
La vicenda del furto del Bambinello era strettamente collegata alla chiusura dell'oratorio. Dopo il ritrovamento del bambolotto, avvenuto il 10 gennaio scorso, il sindaco Paolo Rossi Ardizzone aveva commentato: «Questi signori hanno posto un problema reale nel peggior modo possibile. Ad andarne di mezzo è stato tutto il paese, che per quindici giorni è stato costretto a subire una pubblicità negativa su giornali e televisioni». Il Bambin Gesù era stato consegnato nelle mani del parroco, don Giuseppe Marini, che custodisce anche gli altri pezzi del presepe di cartongesso: da parte sua, il sacerdote aveva ammesso di non riuscire a riaprire il luogo di aggregazione a causa di problemi di salute. Da qualche settimana la parrocchia di San Michele Arcangelo è gestita da don Vladimir Soldo, parroco di Zeme e inviato dalla diocesi di Vigevano a Valle come amministratore parrocchiale. Contemporaneamente il gruppo di cittadini ha deciso di impegnarsi ogni fine settimana per donare ai giovani un luogo di ritrovo che, per decenni, è stato punto di riferimento per generazioni di vallesi.
Umberto De Agostino