Nuova tassa sugli spazi pubblici


PAVIA. Si chiama Cosap, è nato in questi giorni e ha già creato critiche. Il Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche istituito dalla Provincia frutterà un'entrata di 250 mila euro. Il pagamento interessa i centri commerciali superiori a 500 metri quadrati e i distributori.
«Non è una tassa», ha insistito la giunta Poma nell'ultimo consiglio provinciale, e lo specifica ancora l'assessore al Bilancio Angelo Marioni, che insieme al responsabile dei Lavori pubblici Dario Invernizzi, ha spiegato come il nuovo contributo «sia destinato al rafforzamento e adeguamento della rete stradale».
Un modo, in sostanza, per consentire alla Provincia, reduce da un sofferto rispetto del Patto di stabilità, e quindi costretta ad economie impediscono libertà di investimento, di portare a termine lavori che altrimenti resterebbero sulla carta.
Ai fini dell'applicazione del canone di concessione, le strade provinciali sono state classificate in tre categorie. La discriminante è data dall'intensità del flusso del traffico. Quindi per le strutture che occupano permanentemente le strade di prima categoria (soprattutto le ex statali) la tariffa è di 30 euro al metro quadrato; per quelle di seconda categoria, con flussi più moderati, è di 20 euro, e infine per quelle di terza categoria è di 15 euro. Invece per le occupazioni temporanee, ossia di durata inferiore ad un anno, la tariffa scende di parecchio: 2 euro al metro quadrato per le strade di prima categoria; 1,70 per quelle di seconda e 1,40 per quelle di terza.
Il capitolo 'aumenti e riduzioni" presenta alcune eccezioni alla regola. Ad esempio, per le occupazioni realizzate in occasione di fiere e festeggiamenti (escluse quelle che prevedono installazione di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante, che pagano l'80% in meno) la tariffa aumenta del 50%; per quelle con auto private, realizzate su aree destinate a ciò, l'aumento è del 30%. Invece per le occupazioni realizzate in occasione di manifestazioni politiche, culturali o sportive, la tariffa è ridotta dell'80%, mentre per le occupazioni dei venditori ambulanti e pubblici servizi e dei produttori agricoli che vendono direttamente il loro prodotto si pagherà il 50% in meno. Infine per le occupazioni con gazebo o simili la tariffa scende al 30%.
«Non vogliamo incidere sui privati cittadini», ha assicurato Marioni. Ma il centrosinistra insiste: «In realtà si mettono le mani proprio nelle tasche dei cittadini».

Donatella Zorzetto