Bancomat clonati, 4 arresti

VOGHERA. Hanno clonato migliaia di bancomat e carte di credito in tutto il Nord Italia: anche a Voghera e Casei Gerola. Alla fine, però, sono incappati nei carabinieri di Pinerolo, che al termine di un'indagine complessa e supertecnologica sono riusciti a sgominare la banda e arrestare tutti. A finire in manette sono stati quattro romeni, tutti residenti nei paesi dela cintura torinese.
Evidentemente si tratta di un tipo di reato che riesce bene ai romeni: dall'inizio dell'anno è almeno la quinta volta che le forze dell'ordine identificano (e arrestano) bande di romeni che si erano dedicati a questa attività: tre nel Nord Italia, due nella zona di Roma. Stavolta ad agire sono stati i carabinieri di Pinerolo, vicino a Torino. I quattro sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla manomissione di Pos, e cioè la macchinetta in cui si passa il bancomat o la carta di credito per effettuare il pagamento. La banda aveva preso di mira soprattutto i supermercati, dove ogni pos legge centinaia di carte al giorno. Quando una macchinetta modificata dai romeni leggeva i codici segreti dei clienti, li registrava in un skimmer, una capiente scheda di memoria. Poi la banda passava a ritirare gli skimmer e trasformava i dati in altrettante carte taroccate con cui effettuare prelievi di contante e acquisti, soprattutto all'estero. A volte veniva utilizzato anche il sistema delle schede sim: i truffatori ne inseriscono una nel pos, che si trasforma quindi in un telefono cellulare e trasmette i codici segreti alla banda. I romeni di Pinerolo avevano colpito a Torino, Piacenza, Voghera, Casei, Venezia e Massa Carrara. Solo a Pinerolo avevano clonato 600 carte di credito, rubando 150mila euro. I carabinieri dopo gli appostamenti li hanno sorpresi a Brescia: in auto avevano otto skimmer. (p.fiz.)