Voghera cinico, riecco i play off

VOGHERA. Il Voghera conquista la seconda vittoria consecutiva e torna, grazie anche ai risultati delle altre pretendenti, in zona play off. I rossoneri hanno la possibilità di giocarsi tutte le carte insieme ad Alessandria, P.B. Vercelli e Orbassano, appaiate a quota 42 in classifica. I tre punti di giornata (seconda vittoria al Comunale nel girone di ritorno insieme al match con il Savona) vengono conquistati in modo cinico, qualità finora mai emersa in stagione. La squadra di Bortolas, in netta superiorità fisica e tecnica in ogni zona del campo, non offre spunti particolari per andare in rete, tiene sempre in mano il comando del gioco e, da un calcio piazzato di Gervasoni forte e centrale, beffa i liguri. Il Sestri Levante, fortemente penalizzato dalle assenze, non riesce a imbastire una sola azione pericolosa che possa impensierire Bonfiglio e, rimasto prima in dieci e poi in nove, non riesce a reagire. Si apre una porzione nuova di stagione, tutta da guadagnare.
«Perché non provarci?», le parole del ds rossonero Pizzoli testimoniano lo stato d'animo che aleggia in via Facchinetti. Soddisfazione si, concentrazione molta perché il campionato sembra riserbare ancora momenti importanti. La squadra vista in campo con il Sestri Levante è molto lontana da quella «spreca occasioni» vista tante volte. I rossoneri sfruttano l'opportunità migliore per andare in vantaggio e grazie alla complicità di Cancellara trascorrono una Pasqua tranquilla, nonostante i forti dissidi tra il presidente Gastaldi e l'amministrazione comunale. A furia di dirlo, scriverlo e urlarlo (Bortolas) i vogheresi riescono per una volta ad appiccicarsi l'etichetta di cinici. Bella sensazione, un po' meno se si pensa alle partite di Saluzzo, Borgomanero, Canavese, Imperia. L'allenatore piemontese vista l'assenza dal campo di Soragna, nel pre-gara insieme ai compagni e durante il match in tribuna a urlare consigli, sorprende per le scelte che adotta. Bonfiglio per Ceccarini è la prima. Il portiere titolare di stagione si siede e lascia spazio al custode dei pali delle ultime gare. Comparone per Riboldi è la seconda novità: un centrale adattato alla fascia, al posto di un laterale di ruolo. L'ultimo mutamento è Mariotti, titolare non nella zona mancina di centrocampo, ma dietro le punte, libero di inseguire l'ispirazione.
Il primo tempo è piatto. Il Voghera cura molto il possesso palla. Il Sestri Levante cerca di agire in contropiede. Percepita la scelta del modulo per cui Montingelli rimane basso a ricevere palla per iniziare l'azione, Gervasoni e Ruglioni sono davanti più laterali e Mariotti agisce da fantasista, le vie per cui si sviluppa il gioco sono perlopiù centrali. Infatti andrà più volte alla conclusione Gervasoni tirando altissimo (2'), in maniera sporca (13') e fuori di sinistro (23'). Spiaggi (6') e Ruglioni (30') si aggiungono a questi tentativi velleitari e spediscono la palla fuori dalle recinzioni. La zuccata centrale di Anderson su corner è la possibilità più seria per andare in vantaggio (16'). Il Sestri si chiude, cerca di opporsi alla superiorità rossonera, e pecca però di troppo nervosismo. Costa prima si fa ammonire, mantiene un atteggiamento negativo e durante il recupero finisce anzitempo la gara. Nella ripresa il Voghera, in vantaggio di un uomo, tiene largo il gioco e costringe il Sestri ad arroccarsi nelle propria metà campo. Guerrisi conquista una punizione dal limite, Gervasoni (il migliore) calcia potente e dà il vantaggio (16'). Dal piede dell'ex Seregno parte una bella traiettoria per Anderson che conclude centrale (30'). I liguri non hanno gli uomini e la forza per reagire, Oliveri frettolosamente espelle per doppio giallo anche Dell'Orzo; Spiaggi esce per un brutto colpo al naso. I tifosi rossoneri, muti durante il primo tempo, esortano la squadra nella ripresa. Porta bene.
Marco Quaglini