Washington contro ogni ipotesi di scambio
NEW YORK.Con gli iraniani non si tratta e Washington esclude uno scambio di prigionieri. La vicenda dei quindici marinai britannici nelle mani del governo di Teheran dovrebbe essere una questione che riguarda solamente il governo di Londra. E invece è stato tirato di mezzo anche quello americano per uno scambio: l'America lascia in libertà cinque iraniani arrestati a Erbil, nel nord dell'Iraq, lo scorso gennaio e in cambio Teheran rilascia i quindici marinai inglesi accusati di essere penetrati illegalmente nelle acque territoriali iraniane.
Nessuno scambio. Lo ha affermato con fermezza il segretario di stato Usa, signora Condoleezza Rice, ribadendo una politica sulla quale gli Stati Uniti sono ufficialmente inflessibili: non si tratta mai e in nessuna circostanza con i terroristi. E in questo caso, anche se il governo di Teheran non è tecnicamente uno Stato terrorista, il principio americano vale ugualmente perchè l'Iran è accusato di soponsorizzare l'insurrezione in Iraq a spese delle forze Usa.
«Noi respingiamo qualsiasi legame fra le due vicende», ha affermato Sean McCormack, portavoce del dipartimento di Stato, spiegando che la detenzione dei quindici britannici non ha niente a che vedere con quanto avvenne in gennaio a Erbil. In quel caso cinque cittadini iraniani furono arrestati dai militari americani con l'accusa di appartenere a una potente forza paramilitare del governo iraniano. Teheran ha respinto le accuse dicendo che i cinque in stato di detenzione altro non sono che diplomatici. Ma gli Stati Uniti dicono di avere le prove che i cinque erano in contatto con gruppi di insorti in Iraq e che il loro ruolo era di fornire tecnologia iraniana allo scopo di costruire ordigni con i quali far esplodere mezzi blindati statunitensi.
Eppure secondo il Foreign Office qualche cosa dietro le quinte si sta muovendo ed è opportuno dunque non complicare la situazione. Da questo punto di vista non aiutano le rivelazioni del settimanale Time che ieri, nel suo sito online, ha diffuso in esclusiva dettagli su una vicenda Usa-Iran che risale allo scorso settembre. L'autorevole settimanale parla di uno scontro a fuoco avvenuto lungo in confine Iran-Iraq nel corso del quale ci fu almeno una vittima fra gli iraniani. Era il 7 settembe e in quel giorno a pattugliare la zona c'erano i soldati americani affiancati da militari iracheni.
Quando alcuni soldati iraniani tentarono di varcare il confine iniziò uno scontro a fuoco. Non è chiaro se a uccidere il soldato della repubblica islamica iraniana fu un americano o un iracheno. Il Pentagono non rivela dettagli limitandosi a confermare che in quel giorno ci fu veramente un incidente lungo il confine.
Andrea Visconti