I secondi di carne e pesce
PAVIA.'Secondi di carne e di pesce": è in edicola - e si può comprare assieme al nostro giornale al prezzo di 6,90 euro più il prezzo del quotidiano - il terzo volume della collana 'Lombardia, la cucina di ieri e di oggi" realizzata in collaborazione con il Touring Club Italiano e l'Accademia Italiana di Cucina. L'opera è suddivisa in otto volumi: antipasti, primi, secondi, verdure e piatti unici, dolci, prodotti tipici, vini e liquori e un pratico dizionario di enogastronomia nel quale sono raccolte tutte le parole e le locuzioni enogastronomiche utilizzate. Un'occasione per riscoprire i sapori genuini e i piatti della tradizione, a volte anche rivisitati per andare incontro al gusto d'oggi. Una cucina che si apre al mondo accostando prodotti, fino a qualche decennio fa poco conosciuti al grande pubblico, a tecniche, regole e trucchi che semplificano la preparazione dei piatti proposti. Una collana dedicata a tutti coloro che vogliono capire, scoprire e riscoprire i sapori tipici della cucina regionale lombarda. Il lavoro di ricerca filologica è stato realizzato in collaborazione con l'Accademia Italiana della Cucina, importante istituzione culturale della Repubblica Italiana, fondata da Orio Vergani nel 1953. Sin dagli inizi della sua attività l'Accademia si è dedicata a censire, controllare e valorizzare i piatti più genuini delle tante cucine locali, grazie all'opera appassionata di oltre 5.500 accademici organizzati capillarmente in 170 delegazioni. Tra i nobili scopi dell'accademia vi è anche la salvaguardia di un patrimonio culturale importantissimo: quello del costume enogastronomico italiano, una ricchezza che racchiude la storia, la tradizione e l'identità di un popolo. Ed è proprio dall'abile utilizzo delle risorse stagionali del territorio che i lombardi hanno saputo creare i loro piatti.
La Lombardia offre infatti una cultura gastronomica e culinaria di grande vastità e qualità; un'alchimia geniale tra i mille sapori alpini, valligiani e lacustri. Dall'intelligente impiego di tutta questa miscela di risorse, i lombardi hanno sviluppato la capacità di trasformare in piatti gustosi tutto quello che c'era a disposizione sul territorio.