La Spada in nazionale


PAVIA. Andrea La Spada ce l'ha fatta: giovedi, a Ferrara, debutterà nella nazionale juniores di ginnastica artistica in un'amichevole con la Germania. Una grande soddisfazione per questa ragazzina tanto minuta quanto determinata: uno scricciolo che ha centrato l'obiettivo più ambito da ogni atleta. Un obiettivo rivelatosi alla portata della forte ginnasta della Pavese, oggi in gara ad Acicastello.
Che Andrea La Spada avesse le qualità giuste per fare il grande salto lo hanno sempre sostenuto i suoi allenatori, come Monica Vullo, che non più tardi di due mesi fa, pochi giorni prima dell'inizio del campionato di serie A a Mortara, in un'intervista alla Provincia Pavese, disse: «Mai visto un talento cosi in via Luigi Porta. Andrea può puntare alla maglia azzurra». Lei, la diretta interessata, di San Martino Siccomario, non nasconde la soddisfazione, come potrebbe? «Sono molto contenta, dopo tanto lavoro ottengo un risultato importante. Prima ero stata chiamata dalla nazionale solo per degli allenamenti, adesso invece per una gara, anche se è un'amichevole». Ad Andrea non pesano i numerosi e duri allenamenti obbligatori per un'atleta del suo livello; non le pesano perché, per lei, la ginnastica artistica è innanzi tutto un gran divertimento. E cosi alla classica domanda «ce la fai a coniugare lo sport con la scuola?», lei risponde allegra si, senza alcuna esitazione. Iscritta al Casorati, dove frequenta la terza media, Andrea ha una volontà di ferro, indispensabile se si vuole emergere in una disciplina difficile com'è la ginnastica. Nel poco tempo libero che le resta Andrea fa le cose che fanno i suoi coetanei, a cominciare dallo shopping: «Mi diverto a fare compere con i miei genitori», racconta la fuoriclasse della Ginnastica Pavese, selezionata venerdi scorso per un'amichevole tra le nazionali di Italia e Germania, alla quale prenderanno parte i migliori ginnasti italiani. E proprio venerdi scorso, ai test per l'incontro di Ferrara, che si sono svolti nel centro federale di via Ovada a Milano, la campionessa del mondo Vanessa Ferrari ha consegnato alla squadra della Ginnastica Pavese una lettera da far avere a Silvia Pisati. «Vanessa è il mio mito sportivo, è fortissima - dice ancora Andrea - Ha scritto a Silvia, che si è fatta male un mese fa al PalaRavizza, di non mollare, di tenere duro, perché nella ginnastica gli infortuni sono, putroppo, all'ordine del giorno. Anche lei, Vanessa, si era rotta una mano l'anno prima di vincere il mondiale. Il suo è stato senza dubbio un bel gesto, che la mia amica Silvia ha molto apprezzato».
Quanto agli obiettivi per la stagione in corso, Andrea ha le idee chiare: «Ottenere il massimo con la mia squadra, certo nelle ultime gare siamo state sfortunate, l'infortunio a Silvia non ci voleva proprio e, naturalmente, ottenere altre convocazioni in nazionale». Monica Vullo è molto felice per la sua allieva: «Per lei, innanzi tutto, poi per la squadra. E' la prima volta, da non so quanti anni, che la Ginnastica Pavese piazza un'atleta in nazionale». Un implicito riconoscimento al lavoro fatto in via Luigi Porta, società che si conferma tra le realtà sportive d'eccellenza della nostra provincia.

Pier Angelo Vincenzi