Rapinatore distratto preso al primo colpo
CURA. Una rapina che sembra uscita da una sceneggiatura di un film di Woody Allen. Il bandito solitario che, mercoledi mattina ha svaligiato la filiale di Cura della banca Centropadana, ha dimenticato sul bancone le chiavi della sua auto ed ha versato parte del bottino sul suo conto corrente. Angelo Bertolotti Rossi, 46 anni di Copiano, ha anche cercato di sporgere una falsa denuncia di furto dell'auto. Un vero professionista. Alla fine è stato denunciato per rapina. Ma una parte del bottino, quella non versata, è scomparsa. «Avevo bisogno di soldi», si è giustificato.
L'operaio, mercoledi mattina, ha chiesto un'ora di permesso al suo datore di lavoro di Belgioioso. 'Ho un problema personale", si è giustificato. Il titolare della ditta l'ha accontentato e cosi Angelo Bertolotti Rossi è salito sulla sua Punto, è arrivato a Cura Carpignano dove ha parcheggiato l'auto in una stradina a fianco della banca. E' entrato, ha minacciato gli impiegati ed una cliente con una pistola (era un giocattolo) ma mentre stava ritirando il denaro ha perso le chiavi della Punto. Una disattenzione imperdonabile per un rapinatore. E' uscito e si è subito accorto che non aveva più le chiavi. Ha cercato disperatamente di rientrare ma ha sbagliato porta e, nel frattempo, gli impiegati hanno chiuso la bussola.
A questo punto il Woody Allen della rapina è rimasto isolato a Cura con una borsa di plastica piena di denaro. E' entrato in un bar vicino all'istituto di credito. 'Ho rotto il motore della mia auto - ha chiesto - qualcuno mi può dare un passaggio sino a Copiano?". I clienti si sono accorti che la borsa era piena di banconote ma non hanno sospettato che quell'uomo fosse un rapinatore. Un uomo gli ha offerto un passaggio. 'Vado proprio da quella parte", ha detto.
E cosi Angelo Bertolotti Rossi è ritornato a casa dove ha preso la seconda copia delle chiavi della Punto ed è salito sulla Opel Corsa della moglie. I carabinieri della compagnia di Pavia e del reparto operativo del comando provinciale, coordinati dal tenente colonnello Giancarlo Sangiuliano e dal capitano Claudio Arneodo, intanto avevano già trovato le chiavi della Punto ed anche l'auto. Il rapinatore è stato identificato in pochi minuti. I carabinieri si sono precipitati a Copiano dove hanno avvisato la moglie. E' scattata la caccia all'uomo in mezzo Pavese. Ma Angelo Bertolotti è entrato tranquillamente in un banca di Belgioioso (dove è titolare di un conto corrente) dove ha versato 5000 euro della rapina. Il resto (sembra 8000 euro) è sparito. I carabinieri hanno iniziato servizi di appostamento sia a Copiano che a Lodi dove vivono i genitori. Ma l'operaio ha pensato bene di chiamare i carabinieri sul 112 e di chiedere informazioni per denunciare il furto della sua auto. Il centralinista gli ha spiegato che gli avrebbe mandato un'auto ed ha concordato un appuntamento in piazza a Belgioiso. Ma Angelo Bertolotti non si è presentato. Giovedi mattina è invece arrivato a Lodi dove ha finalmente denunciato il furto della Punto. Ma i carabinieri lodigiani sapevano già tutto: i colleghi di Pavia, che hanno lavorato con tempestività, li avevano già avvisati. Hanno trattenuto l'operaio con una scusa e, dopo nemmeno mezz'ora, sono arrivati i carabinieri di Pavia. Angelo Bertolotti, messo alle strette, ha ammesso la rapina. Ha spiegato che aveva gettato la pistola ed il denaro nei campi vicino a Sant'Angelo. L'arma giocattolo è stata recuperata, i soldi no. Alla fine è stato denunciato.