Le aziende ora cercano di svecchiarsi
PAVIA. È stata inaugurata ieri mattina alla presenza del rettore Angiolino Stella l'ottava edizione di «Porte Aperte alle imprese», il più importante job meeting pavese, pensato appositamente dal settore post lauream del Centro Orientamento per stimolare il contatto tra studenti e mondo del lavoro. A testimoniare la reale collaborazione tra università, istituzioni e aziende sono intervenuti l'assessore Maria Teresa Nizzoli del Comune di Pavia, Angelo Ciocca, assessore provinciale alle Attività produttive, e Andrea Griffini, presidente del Gruppo Giovani imprenditori dell'Unione Industriali.
Si respirava grande soddisfazione e attesa tra gli stand dislocati in aula del Quattrocento e in Aula Forlanini. Di fronte, in Aula Magna, alcuni si sono cimentati fin dalle nove e mezza di mattina in colloqui di lavoro, reali o simulati (da Adecco e Manpower). «La possibilità di sostenere un vero colloquio con aziende interessate al profilo dei neolaureati è la grande novità di quest'anno insieme alle simulazioni - racconta Patrizia Strozzi, direttrice del Centro Orientamento - senza contare che, nonostante la presenza in contemporanea di altri appuntamenti del genere in lombardia, possiamo vantare la prresenza di ben 32 aziende, venute per conoscere gli studenti e farsi conoscere». Dalle 10 fino a pomeriggio inoltrato in Aula Foscolo si sono alternate le tavole rotonde dedicate alle aziende, uno spazio pensato per presentarsi e spiegare i profili più ambiti di cui le aziende sono alla ricerca. Ma le aziende cosa pensano di quest'iniziativa? Davide Zorro, responsabile marketing di Jungheinrich, multinazionale tedesca con posizioni aperte a disposizione dei neolaureati, commenta: «Iniziative come questa sono giuste e necessarie, anzi, dovrebbero esserci momenti ancora più integrati con la formazione universitaria, perché altrimenti rischia di svolgersi tutto troppo velocemente». E continua: «In cosi poco tempo è difficile per noi dare ai ragazzi il senso della nostra azienda, e per loro capire le reali opportunità che offriamo». Anche ai neolaureati? Risponde Roberto Lorino, responsabile di progetto: «Si, perché fondamentalmente il mercato del lavoro è pieno di persone vecchie, e noi, come multinazionale presente in tutta Europa dove il mercato del lavoro è ben più giovane, abbiamo bisogno anche in Italia di nuove figure, gente giovane che si occupi di marketing, risorse umane, progettazione». Per Marvell è la prima volta a Porte Aperte. «È un modo sia per farci conoscere che per conoscere: siamo alla ricerca di nuovo personale, brillanti neolaureati che possano crescere, con voglia di imparare» spiega Chiara Gabba, assistente del direttore di sede. E continua: «l'impressione è che la manifestazione sia molto ben organizzata, però abbiamo visto pochi studenti con lauree tecniche, i più adatti a noi». Pierandrea Savo, senior member of Technigas staff è però entusiasta: «dal punto di vista degli studenti è un'iniziativa da incoraggiare, negli Stati Uniti è già una pratica consolidata».
Laura Corvada, del settore Selezione Risorse umane del Gruppo Zucchetti spiega: «per noi è un veicolo importante, attraverso quest'iniziativa riusciamo a incontrare laureandi e laureati, farci conoscere e avvicinare loro al mondo del lavoro. Noi abbiamo delle posizioni aperte e offriamo training formativo, l'ideale per un neolaureato».
Le fa eco Annalisa Borioni: «Abbiamo già assunto molti studenti di Pavia, sia con lauree umanistiche che tecniche» che però spiega: «Molti degli studenti che incontriamo qui non conoscono l'azienda né l'ottica con cui presentarsi a un colloquio.ma può essere utile iniziare a capirci qualcosa, anche se manca qualche tempo alla laurea».
Qualche consiglio? «Essere un po' meno rigidi sul percorso formativo seguito, saper valutare diverse posizioni o profili, e soprattutto valorizzare le proprie caratteristiche attitudinali e personali, che per l'inserimento in posizioni junior fanno la differenza: noi non precludiamo possibilità semplicemente per il corso di laurea seguito, quindi ci aspettiamo lo stesso dai candidati».