I cacciatori non vogliono pagare in banca
PIEVE DEL CAIRO.I cacciatori dell'Ambito territoriale caccia 1-Mortara saranno costretti a pagare la quota associativa agli sportelli dell'Unicredit e non più agli uffici postali, come succedeva in passato. La decisione assunta dal comitato di gestione dell'Atc 1 ha scatenato le proteste delle doppiette della Lomellina occidentale, zona in cui ricade l'Atc 1. «E' un sopruso: perché dobbiamo pagare costi aggiuntivi, quando eravamo comodi con gli uffici postali?», accusa Gaetano Lacerenza, segretario regionale dell'associazione Caccia sviluppo territorio, aderente alla Confederazione delle associazioni venatorie italiane (Confavi). Entro domani i cacciatori residenti nei Comuni che fanno capo all'ambito territoriale 1, noto come 'Mortara", dovranno pagare la quota associativa recandosi agli sportelli dell'istituto bancario Unicredit. La decisione non va giù a Lacerenza, che ha ricevuto l'appoggio di Luigi Bertola, presidente provinciale dell'associazione Libera caccia. «Perché fino a ieri era possibile utilizzare un semplice bollettino postale e oggi siamo costretti a raggiungere città come Mortara, Vigevano e Pavia per pagare la quota annuale?», si chiede. La novità decisa dall'Atc 1 metterebbe in difficoltà centinaia di doppiette, che entro domani dovranno regolarizzare la loro posizione di soci. La scelta di convenzionarsi con l'Unicredit obbliga i cacciatori dei paesi periferici a percorrere chilometri in automobile per pagare il tesserino venatorio. «Molti cacciatori sono anziani e non hanno la possibilità di muoversi da soli - aggiunge ancora Lacerenza -. A Pieve del Cairo, paese dove risiedo, alcuni cacciatori si fanno aiutare anche per compilare il bollettino postale: ora come faranno?». (u.d.a.)