TROMELLO

VIGEVANO.Per comprare un software aveva pagato con la fotocopia di un assegno. Andrea Grimaldi, 35 anni, domiciliato a Cerano (Novara), è stato condannato a sei mesi per truffa e falso.
Le accuse facevano riferimento ad un episodio avvenuto a Vigevano il 3 giugno di due anni fa. Il giovane aveva acquistato da un rivenditore componenti di programmazione del computer e al momento di pagare aveva consegnato quello che aveva tutta l'aria di essere un assegno per un importo di 1.348 euro.
In realtà era una fotocopia a colori e a prima vista poteva trarre in inganno, ma non ad un esame più accurato.
Quando il falso è stato scoperto è scattata la denuncia a carico di Grimaldi che è finito sotto accusa.
Il processo si è concluso ieri davanti al giudice Piero Savani. L'imputato è stato condannato a sei mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali.
Il giudice del tribunale di Vigevano ha inoltre ordinato la distruzione degli assegni falsi, realizzati con fotocopiatura a colori o comunque con tecnica in grado di riprodurre con sufficiente verosimiglianza un titolo bancario. Una procedura abbastanza originale. I processi per assegni falsificati, infatti, non sono rari, ma non è certo frequente assistere ad un dibattimento sulla riproduzione in fotocopia di un titolo bancario. (l.g.)