Riso Scotti, crisi finita
ISERNIA. La Riso Scotti c'è ancora e batte un colpo forte con la vittoria tutta volontà colta domenica sul torrido campo di Isernia. Li, lo scorso campionato, la squadra di coach Rosario Braia aveva interrotto la striscia d'oro con cui aveva iniziato la stagione. E ad Isernia oggi esce dal tunnel e chiude il ciclo di tre sconfitte in fila che avevano annebbiato le ultime due settimane e dilapidato il vantaggio in classifica a difesa della posizione play off. Per questo obiettivo bisogna rimboccarsi le maniche perché Cremona è appaiata a Pavia al quinto posto, ma c'è anche Volta Mantovana poco più indietro, ma attenzione ad Arzano e, soprattutto a Castelfidardo che perdeva in casa 0-2 con Sassuolo ed è andata a vincere al tie-break. Sarà una lunga ed avvincente volata per la Riso Scotti che intanto ha saputo dare una risposta prima di tutto a se stessa. Non a caso, ad Isernia riemerge Jaline, autrice di una partita importante, come non le capitava dalla vittoriosa trasferta di Roma.
Per capire l'importanza della vittoria colta ad Isernia, bisogna ricordarsi del fatto che qui, un mese fa, ha perso la capolista Yamamay che sta asfaltando il campionato. E' un'icona emblematica di quanto fosse giustamente temuta la trasferta più lunga del campionato. Pavia ha vinto bene il primo set. Poi Isernia ha preso fiducia servendo meglio, mentre, per contro, è calato un po' il consistente approccio difensivo con cui la formazione di coach Rosario Braia aveva iniziato il match. Due frazioni durissime, perse nel finale incassando mini-break quando ci si attendeva di poter piazzare la zampata. Sotto due set ad uno, la Riso Scotti ha rischiato di ricadere preda delle sue paure, ma è ripartita due volte, prima volando sull'8-16, poi andando a vincere quando Isernia era stata capace di annullare la fuga e pareggiare sul 17-17. «Credo che qui ci possa esser stata senz'altro la svolta del match, ma spero e sento anche quella del nostro momento», dice fiducioso coach Rosario Braia. «In quel delicato momento ho visto la squadra tornare a lottare con rabbia e determinazione, con la voglia di non perdere un'altra volta. La differenza è stata tutta li e ci ha permesso non solo di pareggiare il conto dei set, ma anche di giocare alla nostra maniera un tie-break nel corso del quale, non a caso, abbiamo dominato commettendo solo due errori». Grande tenuta difensiva di squadra, con Pollastrini e Terranova sugli scudi e, per quanto attiene ai momenti di difficoltà, ai due set persi, alla rimonta di Isernia nel quarto set, questa l'analisi di Rosario Braia: «Relativamente alla rimonta da 8-16 a 17-17 nel quarto set, li ci siamo impallinati da soli in una rotazione da cui non eravamo capaci di uscire. Nelle altre due frazioni, la gara è stata equilibrata, forse siamo un po' calati a tratti in difesa e loro hanno servito meglio, dopo un primo set in cui eravamo stati quasi perfetti». Yamamay Busto Arsizio e Lamaro Roma fanno ormai campionato a sé per il primo posto, le altre sono, invece, in tante a mirare un posto nei play-off. «Fino al nono posto ci sono squadre in pochi punti, capaci di giocarsela fino in fondo. Del resto assistiamo ogni domenica a risultati imprevedibili. Quello che conta è il segnale forte che abbiamo dato prima di tutto a noi stessi».
Fabio Babetto