Endesa, contro Opa di Enel e Acciona ma E.On non ci sta

ROMA.Guerra aperta su Endesa. Sul fronte finanziario con E.On che rilancia a 40 euro ad azione la sua Opa ed Enel e Acciona che mettono sul piatto «almeno 41 euro», ma anche su quello legale, dove il gruppo tedesco annuncia cause a New York e Madrid, mentre il cda della società spagnola caldeggia l'adesione all'offerta tedesca. Con l'ultimo colpo di scena arrivato in serata dalla Caja de Madrid (che ha il 9,9% della società iberica) che annuncia un accordo con i tedeschi per contribuire a collaborare con E.On nella gestione di Endesa. Nel giorno in cui Enel ed Acciona ufficializzano la propria intesa, con l'annuncio del conseguente lancio di un'Opa totalitaria su Endesa. E.On manifesta la volontà di utilizzare tutte le armi a propria disposizione per non uscire sconfitta da una battaglia che combatte da più di un anno. Ed i tempi rischiano di allungarsi. Come lamenta il ministro per lo Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani secondo il quale «questi processi di consolidamento che avvengono a livello europeo dovrebbero avere tempi un po' più rapidi». L'accordo fra Enel ed Acciona nasce dal presupposto che l'offerta in corso di E.On su Endesa non raggiunga la maggioranza del capitale dell'operatore spagnolo. In quel caso, trascorsi i sei mesi imposti dalla Cnmv - la Consob spagnola - la cordata italo-spagnola lancerà la propria Opa a un prezzo «non inferiore ai 41 euro ad azione», maggiorato degli interessi maturati sino a quel momento.