Pazzini eroe a Wembley Tripletta con ovazione
LONDRA. Il primo eroe del nuovo stadio di Wembley, il tempio del calcio inglese interamente ricostruito, è un italiano nato a Pescia nell'agosto di 23 anni fa. Giampaolo Pazzini, che nella Fiorentina fa il vice di Luca Toni, ieri ha realizzato i tre gol azzurri in Inghilterra-Italia U21 (3-3 il finale) e lo stadio gli ha riservato una standing ovation al momento della sostituzione. «Indimenticabiel», ha mormorato Pazzini. Che è stato omaggiato del pallone della partita con le firme di tutti i giocatori in campo.
«Se solo ieri avessi pensato a fare un gol... ma addirittura tre, il primo dopo 30 secondi, quindi provo una gioia incredibile spogliatoi. E' stata una giornata strepitosa. Era già bellissimo solo giocare a Wembley, poi ho fatto il primo gol, poi un altro e poi il terzo. Poi sono uscito tra applausi anche inglesi, che giornata indimenticabile. Non me l'aspettavo questo applauso. M'ha fatto sinceramente molto piacere, va dato merito alla cultura degli inglesi». Sul nuovo Wembley, il bomber della giornata dice: «Mi sembra uno stadio bellissimo. Siamo molto orgogliosi di aver giocato la prima partita. Loro avevano molti tifosi, ma noi abbiamo fatto una bella partita. Il pallone che mi hanno dato? Lo terrò in casa, con tutte le firme, cosi ogni volta penserò a questa bellissima partita. Mi hanno detto che l'usanza inglese è cosi, hanno firmato tutti gli avversari, una cosa davvero molto bella». E il quarto gol sfiorato? «Si, non l'ho presa bene, ma va bene cosi, avevo bisogno di fare bene, anche per il morale, ora torno a Firenze più motivato. Ora torno a Montecatini, con i miei e gli amici, e festeggeremo, vedremo come», conclude Pazzini al termine del suo pomeriggio di gloria. Anche Pierluigi Casiraghi, il tecnico azzurro, vede una giornata largamente positiva, con questo 3-3: «Sono soddisfatto anche se c'é stato qualche errore ci siamo un pò chiusi dopo il loro primo pari, ma è stata una gara divertente. Sono felice per la tripletta segnata da Pazzini perché lui gioca poco e una soddisfazione del genere se la meritava». Pazzini aveva aperto il match con un gran destro dopo appena 30 secondi, poi il pari di Bentley (30') e il 2-1 inglese con Routledge (6' st). Pazzini è lesto sotto misura a deviare un tiro di Mantovani poi il 3-2 di Derbyshire. Che non taglia le gambe all'Italia: Rosina di prima per Pazzini e gran diagonale per il 3-3, splendida firma italiana nella storia del nuovo Wembley.