Calvi, obiettivo di bronzo
PAVIA. Alessandro Calvi ieri, a Melbourne, stava sognando di salire sul podio con la staffetta 4x100 stile dell'Italia ai mondiali. Quando si è svegliato il ct Castagnetti gli ha comunicato che domani alle 13 (le 3 di notte tra oggi e domani in Italia) sarà il terzo frazionista di una staffetta che vedrà salire per primo sui blocchi di partenza Lorenzo Vismara, che darà il cambio a Cristian Galenda, che a sua volta 'toccherà" per Calvi che dovrà spianare la strada a Filippo Magnini. «Spero non sia necessario sfiancarlo per conquistare la finale - dice il pavese - vorrà dire che noi abbiamo fatto il nostro dovere e che Max Rosolino non mi 'soffierà" il posto in finale, perché chi di noi in qualifica andrà piano rischia di uscire. Obiettivo? La medaglia di bronzo».
«Castagnetti ha accettato le mie proposte - spiega Calvi - gli ho parlato, sa dei miei problemi alla spalla e ha deciso di non farmi partire in prima frazione. Lorenzo ha esperienza, sa partire molto bene ed io posso dare il mio contributo per conquistare la finale». Ieri Calvi ha lavorato duramente tutto il pomeriggio in piscina per provare e riprovare la partenza dai blocchi e verificare il tempo che riusciva ad ottenere. «Ci siamo allenati sui 100 e su frazioni di 50 metri - afferma l'azzurro - ne ho ricavato buone sensazioni, sicuramente migliori di quelle che avevo ad inizio settimana. Abbiamo sofferto per alcuni giorni il viaggio massacrante e la differenza di fuso orario, ma ora ci siamo abituati perfettamente e c'è grande carica fra di noi. Per quanto mi riguarda so che per avere la certezza di poter nuotare in finale, devo stabilire un tempo attorno al 48"8 e 49"2, perché se facessi di più al posto mio entrerebbe Rosolino. Questo vale per me e per i miei compagni, perché Rosolino sarebbe più fresco ed esperto per una finale a questo livello. Se riuscirò a guadagnarmi la finale, però, non è detto che torni a partire dalla prima frazione». Il tempo a Melbourne in questi giorni è afoso e con un alto tasso di umidità. Il vento è caldissimo perché arriva da nord, dal deserto, ma questo non influenzerà i nuotatori, in quanto la piscina è coperta. «Qui in Australia il nuoto è popolare come in Italia il calcio - spiega Alessandro - per questo la vasca è stata ricavata da un campo di tennis, con moltissimi posti a sedere. E' coperta, ma il tetto si può muovere elettricamente. L'acqua non mi sembra velocissima, ma neanche lenta e con tante onde come quella di Shangai, dove abbiamo vinto in vasca corta lo scorso anno. In questo modo non temo le onde, che mi hanno frenato altrove. Io sto bene, la mia spalla sinistra è in cura quotidiana da Andrea Cecchi, il fisioterapista della nazionale». Calvi ha voluto ringraziare dall'Australia per la consegna del premio di Atleta dell'Anno. «Mi è spiaciuto non poter essere al Fraschini per riceverlo - dichiara Alessandro - va bene che ero ampiamente giustificato, ma spero di poter salire sul podio a questi mondiali, cosi al massimo quando torno festeggiamo questo». Se l'Italia conquisterà la finale, la staffetta scenderà in acqua domani sera attorno alle 21 ora di Melbourne, cioè circa le 11 di domani mattina a Pavia, clou della prima giornata di gare dei mondiali di nuoto.
Maurizio Scorbati