«L'ora che piace ai nottambuli»

PAVIA. Questa notte scatta l'ora legale: si tornerà a spostare le lancette degli orologi un'ora avanti. Con un'ora in più di luce solare si prevede, durante i prossimi 7 mesi, un risparmio dei consumi di energia elettrica pari a circa 650 milioni di kilowattora, un valore corrispondente al consumo di una provincia media italiana in questo periodo. L'ora solare verrà ripristinata il 28 ottobre 2007. Ma questo passaggio può creare anche qualche piccolo disturbo al nostro orologio biologico. Disturbo che, fatte le debite proporzioni, potrebbe ricordare ciò che succede ad un cambio di fuso orario. Che si sia, come viene definito in termini tecnici, 'Gufi" o 'Allodole", l'ora di sonno in più o in meno può influenzare il bioritmo.
La conferma viene dal dottor Raffaele Manni, responsabile dell'Unità di medicina del sonno dell'Istituto neurologico 'Mondino".
L'ora legale può generare disturbi del sonno?
«Con l'ora legale si sposteranno le lancette dell'orologio in avanti di un'ora, quindi saranno favoriti i 'gufi". Parlo delle persone che hanno tendenza ad andare a letto tardi, verso le 24 o l'1 e a svegliarsi alle 9 o 10 del mattino. Non concilia invece le necessità delle 'allodole", ossia di quelle persone che hanno abiutudini opposte: sono mattiniere, si svegliano alle 6-7 e si coricano verso le 23».
Da cosa dipende l'essere 'gufi" o 'allodole"?
«Questo ritmo del ciclo sonno-veglia è collegato anche a un diverso ritmo delle secrezioni ormonali e della temperatura. Quindi è un ritmo biologico appaiato ad altri fattori. E' ovvio che un mattiniero coglierà meglio la situazione dell'ora legale autunnale, ossia quando ci si dovrà alzare un'ora prima al mattino. Ma in genere le persone, vista la scarsa entità della variazione, dovrebbero assorbire bene il cambiamento».
Quali disturbi potrebbe creare?
«Prendiamo il 'gufo". Fa già molta a svegliarsi al mattino, nelle ore sociali. Se ha un anticipo può risentirne: sarà più teso e avrà difficoltà di concentrazione. E' il caso dello studente. L'ora che viene tagliata al mattino rischia di pagarla in termini di sonnolenza diurna».
Anche l'età influisce sui disturbi del sonno?
«Che la predisposizione a svegliarsi più o meno presto al mattino sia geneticamente determinata si vede già dai bambini. Gli anziani invece, anche grazie ai cambiamenti ormonali, tendono a diventare mattinieri». (d. z.)