Patenti false, scattano tre denunce

PAVIA. I carabinieri l'hanno trovato in possesso di una patente di guida che faceva parte di uno stock di tremila documenti rubati nel 1991 alla motorizzazione di Alessandria. Cosi un pavese è stato denunciato ed ha raccontato che l'aveva acquistata, anni fa, per cinque milioni di vecchie lire. I carabinieri sono risaliti all'intermediario ed al falsario, un pavese morto due anni fa. Un'indagine complessa che potrebbe portare a nuovi sviluppi.
La vicenda è iniziata alcuni giorni fa, quando i carabinieri della stazione di Borgo Ticino avevano fermato un uomo alla guida della sua automobile. Un banalissimo controllo stradale che sembrava avesse esito negativo. Ma non è stato cosi. Un militare ha infatti osservato con attenzione quella patente che sembrava regolare ma che non lo convinceva sino in fondo. Ed infatti da un controllo più accurato è stato scoperto che quel documento era uno dei tremila che erano stati rubati ad Alessandria quindici anni fa. Un furto che aveva destato impressione: i ladri erano infatti fuggiti con tremila patenti da guida da compilare.
E l'automobilista era stato accompagnato in caserma dove aveva raccontato la vera storia di quella patente. Ha spiegato che l'aveva acquistata da un amico per cinque milioni delle vecchie lire. Cosi non aveva dovuto sostenere gli esami di guida. E' stato segnalato alla magistratura con le accuse di falsità materiale, possesso di documenti falsi e ricettazione. I militari sono risaliti anche all'intermediario che ha spiegato di aver venduto un'altra patente rubata ad Alessandria. Ed ha indicato il nome del proprietario: anche lui è stato denunciato. Anche il secondo documento è stato sequestrato. Ma gli investigatori dei carabinieri hanno cercato di risalire anche all'aspetto più interessante della vicenda: il nome del falsario. Chi aveva compilato le patenti rubate con tanta abilità e precisione? L'intermediario ha indicato il nome di un terzo pavese.
I carabinieri si sono presentati a casa sua ma hanno scoperto che il falsario era morto due anni fa. Il suo appartamento è stato perquisito ugualmente e gli investigatori hanno anche sequestrato una vecchia macchina da scrivere: secondo loro era stata usata per eseguire quelle falsificazione quasi perfette.
Le indagini sono in corso. I militari dovranno scoprire se in provincia sono state vendute altre patenti rubate ad Alessandria. (a. a.).