Il Fai apre le porte del castello di Voghera

VOGHERA.Tutto in un weekend. Il 24 e 25 marzo, come di consueto, il Fai spalanca (gratuitamente) le porte di 500 siti storici e artistici. Di solito inaccessibili. Per la Giornata di Primavera, giunta alla sua quindicesima edizione, il Bel Paese si trasforma in un immenso teatro all'aperto, con centinaia di palcoscenici sparsi in tutte le regioni: 200 località coinvolte, dalle grandi città ai centri più piccoli, dal nord alle isole. 'Un viaggio tra le nostre bellezze, o meglio, una festa della bellezza per (ri)scoprire il patrimonio 'dimenticato" degli italiani, un'occasione unica per 'vivere d'arte", almeno un giorno d'inizio primavera", cosi commenta la Giornata Lisa Galmozzi Poloni, capodelegazione Fai della sezione pavese. Che per l'occasione ha scelto di presentare al pubblico della Bassa il Castello Visconteo di Voghera (Piazza della Liberazione). Chiuso per anni, causa lavori di ristrutturazione, il maniero è finalmente pronto per essere visitato. 'I cittadini - spiega la Galmozzi - vi accederanno a gruppi di dieci, e toccheranno con mano le meraviglie celate al suo interno e la bravura dei restauratori, che sono riusciti a riportare alla luce capolavori altrimenti perduti". Come la sala coi soffitti a cassettone e quella affrescata (denominata 'Sala dei Feudi") che si affacciano sul lato nord dell'edificio, o gli straordinari affreschi dello 'studiolo" (nell'ala est del maniero) dedicati alle Muse e attribuiti al Bramantino. 'Qui - racconta la Galmozzi - ad oltre due metri e mezzo dal pavimento, quota fin dove è arrivata la distruzione degli intonaci, si dispiega l'immagine di una serie di aperture architravate, scandite da chiare lesene concluse da capitelli. Al centro delle alte aperture troneggiano le Muse colte in ardite prospettive dal basso verso l'alto, avvolte da ampi e voluminosi mantelli, coronate da turbanti e in atteggiamenti dalle cadenze classiche. Oltre la teoria delle Muse corre un alto fregio con scudi accompagnati da simboli araldici di difficile interpretazione". Uscendo dallo studiolo, ci spiega la Galmozzi, si accede poi a una grande sala rettangolare dove si è salvata solo un'esigua fascia di affresco al di sotto del soffitto: anche qui ricorre il tema della scansione un aperture architravate e intervallate da lesene, tanto da poter supporre una replica della decorazione dello studiolo. 'Di norma - conclude la Galmozzi - tutto ciò che non è normalmente fruibile è più appetibile. L'eccezionalità dell'apertura dei monumenti attira anche persone che non andrebbero a visitare un museo o una chiesa. Speriamo cosi di guadagnare nuovi appassionati all'arte". Le visite guidate si svolgeranno domani dalle ore 14.30 alle 17.30 e domenica con orari 10-13 e 14.30-17.30. Corsie preferenziali per soci Aderenti Fai. Per informazioni, rivolgersi ai punti Fai: Libreria Cardano, Pavia (tel. 0382/23377); Libreria il Convivio, Vigevano (tel. 0381/81833); Libreria Ubik, Voghera (tel. 0383/212681).
Chiara Argenteri Musica a Tortona.Stasera al Teatro Civico (ore 21) ultimo concerto della stagione degli «Amici della musica» con l'esibizione del pianista Michele Campanella. In programma musiche di Brahms e Mussorgsky. Serata benefica invece dalle 22 allo Chalet Castello serata di musiche anni '70 dal vivo con la band bolognese «Joe di Brutto». L'intero ricavato verrà devoluto alla Fondazione San Carlo Onlus.
Mostra a Tortona e Valenza.Chiude domenica marzo la mostra personale e retrospettiva di Carlo Bottiroli, l'artista tortonese scomparso lo scorso anno. La mostra si svolge a Palazzo Guidobono ed à aperta al pubblico dalle 17 alle 19.30 con ingresso libero. Ultimi giorni anche per visitare a Valenza la mostra dedicata a Pietro Porta alla scuola Foral e il centro comunale di cultura.