Dopolavoro, la bocciofila resta chiusa

VIGEVANO. La bocciofila del Dopolavoro ferroviario non riaprirà fino a quando non saranno stati rimossi tutti i pericoli per l'incolumità delle persone che l'incendio doloso del 18 dicembre ha generato. I serramenti sono esplosi e il locale interno è stato devastato dalle fiamme: distrutti gli arredi, le suppellettili e gli impianti. I solai sono instabili, tanto che è parzialmente bloccato. Nel bar ci sono ancora resti di derrate alimentari da sgomberare. Cosi lo spazio di via Gramsci 30 non può riaprire.
Si era scoperto subito che l'incendio era doloso perché la porta d'ingresso, chiusa quella sera, era stata forzata e all'interno qualcuno aveva buttato del liquido infiammabile dando fuoco agli arredi. Poi l'incendiario era uscito richiudendo la porta in vetro e alluminio. Alle 21 uno scoppio l'ha scardinata e il fumo a iniziato a uscire attirando l'attenzione dei vicini che hanno chiamato i vigili del fuoco.
L'ufficio Sicurezza del Comune ha dichiarato inagibile il bar di via Gramsci 30 perché i muri portanti erano troppo danneggiati. Le aperture sulla strada e sul cortile interno erano stata chiusa con robuste assi di legno e le chiavi consegnate all'autorità giudiziaria.
Il 22 febbraio l'ufficio Sicurezza ha fatto un sopralluogo per valutare i rischi di un dissequestro dell'immobile ed è sulla base di quella relazione che ora il Comune ha deciso di lasciarlo chiuso fino a quando non sarà stato bonificato. L'incendio ha anche parzialmente distrutto due capanni in legno con tetto che devono ora essere rimossi perché pericolanti.
«L'inagibilità - si legge sulla delibera - resterà in vigore fino all'avvenuta rimozione del pericolo nella Bocciofila Costanza e nelle zone circostanti. Il che significa che l'immobile deve essere ristrutturato ed essere dichiarato agibile». L'immobile è di proprietà di Rfi spa, la società che gestisce la rete delle Ferrovie. I lavori saranno svolti dall'ufficio Sicurezza del Comune che poi chiederà a Rfi il risarcimento.