Duemila i pazienti aiutati, ma servono volontari
PAVIA.Dal 1190 a oggi l''Associazione pavese per la Cura del Dolore Lino Sartori" ha assistito 1.187 pazienti, garantendo un'adeguata assistenza a malato e famiglia al momento delle dimissioni dagli istituti di cura, che cercano ormai di limitare sempre più le lungodegenze. Ma con le quali lavora in stretta collaborazione (oltre a medico di base e Asl).
Ma la onlus è una macchina che, per funzionare, ha bisogno di volontari. «Infermieri ma anche volontari amministrativi - spiega Lieto Sartori -. Ci possono contattare tutti i giorni, dal lunedi al venerdi, in mattinata al numero 0382/304781».
Nel settore sanitario operano attualmente per l'associazione 64 professionisti: 27 infermieri (6 retribuiti e 21 volontari), 24 ausiliari socio assistenziali e socio sanitari (tutti volontari), 10 fisioterapisti (di cui 8 volontari), 2 medici specialisti in cure palliative e una psicologa.
Ogni anno muoiono circa 1500 persone, per malattie oncologiche. E il bisogno si legge anche dalle richieste in continua crescita che arrivano all'associazione. Nel 2004 sono stati assistiti 119 pazienti, nel 2005 ben 153. L'anno scorso sono saliti a 272, quasi il doppio in dodici mesi.
E la onlus - che eroga le prestazioni gratuitamente - sopravvive grazie alle donazioni di famiglie, enti privati, fondazioni e, negli ultimi anni, anche dell'Asl.
I numeri dell'assistenza gestiti dall'associazione sono elevati. Nel 2006 le prestazioni, tra visite di infermieri, medici e fisioterapisti, sono state 12.737. Si è inoltre dotata di un magazzino con sussidi sanitari (letti ortopedici, carrozzine, materassi antidecubito) che vengono forniti sempre gratuitamente ai malati in caso di necessità
«La nostra speranza è che l'opuscolo possa al tempo stesso informare e contribuire a ridurre i disagi e i tempi delle procedure burocratiche, accrescendo la qualità dei servizi per la cura e l'assistenza alla prsona malata» spiega Lieto Sartori. (m.g.p.)