Il comitato vince di nuovo: già raccolti oltre 105mila euro
PIEVE PORTO MORONE.Metà della somma necessaria al Comitato della popolazione della Bassa Pavese utile entro il 27 marzo è già stata raccolta. Lo spiega, soddisfatto, Bruno Bagarotti, presidente del movimento. «A tutt'oggi - dice - sul conto aperto alla banca Cariparma e Piacenza, filiale di Pieve Porto Morone sono già arrivati 105 mila euro. E' chiaro che per noi si tratta di una grande soddisfazione perché significa che la gente ha scelto di aiutarci e di impegnanrsi anche sotto il profilo economico». Ma in queste ore Bagarotti ha ricevuto, in più, anche centinaia di missive di solidarietà. Si è mosso in tal senso persino il Comitato 5D di difesa per i diritti dei danneggiati per la diossina. Il coordinatore Gaetano Carro ha voluto dire a Bruno e ai suoi: «Esprimo tutta la mia solidarietà a voi e ai vostri collaboratori per le note vicende che vi vedono coinvolti. In Italia, purtroppo, capita spesso che qualcuno spari sulla Croce Rossa. Sono convinto che, se negli anni '70 a Seveso ci fossero state persone come voi, il disastro diossina non si sarebbe verificato». Gaetano Carro scrive anche: «Non ritengo che quando dei cittadini vengono condannati per avere tentato di evitare l'aggravamento di un disastro ecologico già in atto, possa essere considerata una questione privata. Ci deve pur essere qualcuno che cerchi di ostacolare i casi di arroganza, specialmente quando si compromette la salute pubblica».
Quindi le istituzioni non possono sottrarsi, secondo Carro, ai propri doveri «adducendo che si tratta di un rapporto tra privato e privato». «Il mio auspicio - conclude - è che in ambito amministrativo e anche giudiziario prevalga il buonsenso ponendo finalmente un freno a che in Italia si continui a vivere in modo paradossale». Bagarotti aspetta tante altre lettere. Gli si può scrivere a bruno.bagarotti@alice.it. Intanto continua la raccolta di fondi per arrivare alla somma richiesta di 217mila euro. Ma tutto fa sperare e intravedere che si riuscirà a farcela. Perché da qui alla scadenza ci sono ancora 5 giorni pieni. E un0interpellanza urgente è stata presentata dai Verdi in Regione al presidente Formigoni.
Nel testo stilato da Carlo Monguzzi, capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale si legge: «Al presidente chiediamo di esprimere solidarietà al comitato riconoscendo con una benemerenza l'alto valore civico dell'impegno ambientale profuso in questi anni e di sostenerlo nelle iniziative legali che i cittadini intraprenderanno per cambiare una sentenza clamorosa e incredibile. Crediamo sia, poi, necessario modificare l'apparato legislativo affinchè il pronunciamento del tribunale pavese non diventi una sentenza modello, incoraggiando gli inquinatori e arrivando al paradosso che il derubato debba risarcire il ladro». (ch. riff.)