Duomo, firmano i due ex-sindaci

PAVIA.Ancora adesioni al nostro appello perché i lavori al Duomo vengano svolti al più presto.
Mario Righini, direttore del Collegio Costruttori: «Non sono pavese né di nascita, né di residenza, ma aderisco con convinzione all'appello lanciato dal giornale».
Lorenzo Fergonzi, preside della scuola media Casorati: «Ritengo che sia il più bel monumento di Pavia e vorrei che fosse riaperto il più presto possibile. Aggiungo una nota personale: in Duomo mi sono sposato, vi è dunque anche un legame affettivo nel desiderio di volerlo rivedere nella sua antica maestosità».
Arturo Colombo, professore emerito dell'Università: «Io sono un accanito sostenitore della risistemazione e riapertura al più presto del Duomo. L'ideale sarebbe stato in occasione della visita del Papa. Proprio in questi giorni a lezione sto affrontando un classico del pensiero politico, Giovanni Bodin. Dice che se si vuole che funzioni bene un ordinamento statale cittadino bisogna tener conto che sono beni pubblici piazze, strade, templi - cioè chiese - e anche mercati. Se non funziona bene il Duomo non funziona bene neanche Pavia. Anche Bodin quindi vuole che si rifaccia il duomo».
Sandro Bruni, ex-sindaco di Pavia: «Mi pare che la programmazione fatta a livello regionale e nazionale potrà dare i suoi frutti. Si tratta di un lavoro altamente delicato, ma credo che i tempi possano essere rispettati, che le date previste siano realistiche. Credo anche nella fattibilità della ricostruzione della torre civica. Questo ripristinerebbe il collegamento tra Duomo, museo sotterraneo del Duomo e Broletto. I turisti avrebbero di fronte la storia della Diocesi e della città».
Pierangelo Giovanolla, ex-sindaco di Pavia: «So che si sta parlando di un intervento per accelerare i tempi. Sono d'accordo, è un fatto negativo che il Duomo sia rimasto chiuso per tutto questo tempo. Per quanto riguarda la Torre civica, eviterei mettere troppa carne al fuoco; risolvere il problema dell'agibilità del Duomo sarebbe già un bel passo in avanti».
Alba Tagliani,preside del Cossa: «Condivido l'appello e lo sottoscrivo in pieno. Ritengo infatti che l'anima di una città italiana sia rappresentata anche dalla sua chiesa. Il Duomo è il cuore pulsante di una tradizione, di una cultura e di una fede. L'impossibilità di viverlo fa perdere a molti anche l'opportunità del significato di cittadinanza e di appartenenza».
Anna Carrera,preside del liceo classico Foscolo: «L'appello per la riapertura del Duomo mi sembra un'iniziativa molto positiva. Come pavese non posso che aderire. Certo, più che una soluzione bisognerebbe trovare i soldi. Ma credo che per salvare la cattedrale di un capoluogo questi sforzi possano essere fatti. I lavori sono già cominciati. Lasciarli a metà sembra una burletta all'italiana».
Pinuccia Balzamo, assessore all'ambiente del Comune: «Spero con tutto il cuore che si trovino la forze, le risorse e la mobilitazione che consentano di riaprire il Duomo. Questa città ha due valori: i suoi beni monumentalie il suo ambiente e qualità di vita. Dobbiamo avere cari questi valori e difenderli».
Giovanni Belloni,presidente dell'Ordine dei Medici di Pavia e provincia: «Firmo convinto perchè il Duomo è da riaprire e quindi ogni iniziativa che sensibilizza l'opinione pubblica e i pubblici poteri è meritoria. Mi auguro che potremo nei tempi previsti tornare ad utilizzare la nostra cattedrale».