Nel nome di Pavia, Siro e Agostino

PAVIA.Papa Benedetto XVI in cammino benedice la folla dei fedeli affacciata sul Ponte Coperto e che inneggia a lui. E' l'immagine che campeggia sul diritto della medaglia, dal diametro di 75 millimetri, realizzata da Angelo Grilli per la venuta del Papa a Pavia. Tutto intorno corre la scritta 'Benedetto XVI a Pavia 21-22 aprile 2007". «Ho inteso raffigurare - dice lo scultore - il Santo Padre nell'atto di visitare la diocesi e la città e di recarsi a rendere omaggio all'urna di Sant'Agostino in San Pietro in Ciel d'Oro. Sullo sfondo compaiono il Ponte Coperto gremito dai fedeli festanti e, a destra, il Duomo e la Pavia monumentale». A destra del pontefice, Grilli raffigura un bambino che a mani nude riempie di acqua una buca nell'arenile. «Si tratta di un episodio leggendario della vita del santo - spiega l'artista - Sant'Agostino, sulla spiaggia presso Ippona, si accosta al piccolo e gli chiede: 'Che cosa stai facendo?". E quegli: 'Voglio mettere qui dentro tutta l'acqua del mare". Il vescovo di rimando: 'Come puoi pensare di chiudere tutto il mare dentro una buca?". Al che il bambino risponde: 'E tu, uomo dotto, come puoi continuare ad arrovellarti sul mistero della Santissima Trinità?". E subito svanisce». In primo piano, a sinistra del Papa, compare la tipica imbarcazione pavese, la nave, a bordo un pescatore.
Il rovescio della medaglia, invece, raffigura due persone che si abbracciano e, tra i due, un bambino con l'aureola reca una cesta con pani e pesci e alza il braccio destro in segno di giubilo verso le due persone. Lungo il bordo corre la frase 'Ama et fac quod vis" (che significa 'Ama e fa ciò che vuoi"), tratta dal commento di Sant'Agostino alla Prima Lettera di Giovanni. «La figura di sinistra - spiega Grilli - rappresenta un diseredato e quella di destra un uomo del mondo ricco, che correndo verso il fratello da soccorrere, perde il vestito. Questo abito che si stacca è l'egoismo che si diparte da lui nell'incontro con il povero». Il bambino con l'aureola e la cesta dei pani e dei pesci rappresenta San Siro che, secondo una leggenda dei secoli scorsi, altri non sarebbe stato che il bambino che offri i pani e i pesci per il miracolo della moltiplicazione e che nell'età adulta sarebbe diventato il primo vescovo di Pavia. (s. c.)