«La pensione non basta mai»

VIGEVANO. Ci sono sempre più anziani a Vigevano. Purtroppo sono pochi quelli che stanno bene. I problemi sono quelli comuni agli over 65. Su tutti i problemi economici che con il passare dell'età aumentano, visto che a poco a poco le pensioni perdono di potere d'acquisto. Quella che poteva essere una buona pensione, non appena si è abbandonato il lavoro, con il passare degli anni ha perso di potere di acquisto. Il ritratto dei sempre più numerosi anziani vigevanesi è quello di una generazione che si sostenta grazie ai risparmi di una vita, e con quelli spesso deve anche provvedere ai bisogni di figli che non trovano lavoro. Dal punto di vista dei servizi non cambia molto. L'impressione è di persone che non si sentono molto aiutate.
«La pensione non basta mai - dice Massimo Motta, ex operaio che da quattro mesi ha lasciato il lavoro - si fatica ad arrivare alla fine del mese. Non lo dico io. Lo dicono le cifre». Il riscontro, dice Motta, si ha sul calo dei consumi di generi alimentari.
«Sono gli stessi supermercati - aggiunge Motta - a lamentarsi di come all'ultima settimana del mese i consumi si contraggano. Quando uno ha pagato l'affitto e tutte le bollette comincia a tagliare i consumi primari. Non c'entra niente questa situazione con l'aumento dei pensionati. Ogni anno, uno Stato ha la possibilità di calcolare quanti pensionati ci saranno e non bisogna dare la colpa all'aumento della durata della vita media. Non è quella che fa aumentare il numero dei pensionati». C'è anche chi da quindici anni si trova a vivere solo con i soldi della pensione. «Io prendo 552 euro al mese di pensione - dice Angelo Corsico Piccolino, che ha settantacinque anni - Vigevano è una città cara. Non è facile vivere con una sola pensione con i prezzi che ci sono al giorno d'oggi. Siamo in una città post industriale dove sono stati accantonati molti soldi e sono in molti gli anziani che vivono grazie a quanto hanno già messo da parte. Per noi anziani, però, mancano ancora anche dei servizi. Da questo punto di vista si può ancora migliorare molto».
Andrea Ballone