La semplicità diventa poesia nelle tele di Landini
PAVIA.La Nuova galleria d'arte Minerva ospita la mostra 'La pittura e le sue forme", una personale dell'artista pavese Cesare Landini, classe 1959. Di scena sono una trentina di tele, a testimoniare il percorso stilistico e poetico del pittore.
Landini comincia negli anni Ottanta, frequentando lo studio di un altro artista pavese, Clelio Pasquali, ed entra a far parte della sua scuderia di allevi. Attivo, ma allo stesso tempo riservato, Landini partecipa a concorsi (il Premio Caramuel di Vigevano nel 1983) e allestisce le prime mostre (la sua prima personale a Pavia è del 1992).
'L'occhio è attratto da forme gradevoli - diceva Pasquali di lui -, da colori armonici, sotto cui si percepisce un disegno sicuro, visibile nella rarefazione delle figure umane e nella costruzione anatomica dei nudi (puri e contenuti) che s'incontrano e si scontrano con la scandita geografia di un paesaggio, dove tutto appare invece delineato nella realtà più assoluta.
Landini riflette quella autenticità e genuinità che si ritrova nelle cose semplici. Nei suoi dipinti traspare un'emozione che solo chi è sensibile nell'animo può trasmettere attraverso il colore e la forma".
LA PITTURA E LE SUE FORME, fino al 4 aprile, Nuova galleria d'arte Minerva. Per informazioni, www.galleriaminerva.it