Voghe, Soragna vede i play off
VOGHERA. Il momento per il Voghera è difficile. Solo nove punti nel girone di ritorno e ora la zona play off dista cinque lunghezze. Poca lucidità e quindi poche gol segnati hanno portato i rossoneri a metà classifica. Gianluca Soragna ha segnato un solo gol in 12 gare: «Non è un periodo positivo, fatichiamo a creare azioni pericolose e a fare gol. Crediamo ancora nei play off». Da segnalare che la 12ª di ritorno, in programma l'1 aprile, è stata anticipa a sabato 31 marzo per garantire la partecipazione dei giocatori convocati al Torneo nazionale giovanile di Viareggio.
Dove è finita la bella realtà di fine andata?
«Non eravamo uno squadrone allora, e non siamo dei brocchi adesso. Siamo la via di mezzo. È un momento in cui non facciamo gol e fatichiamo ad avere occasioni nitide per segnare».
È soddisfatto della prova con il Canavese?
«Soddisfatto no, abbiamo perso. Non possiamo dire di avere giocato male. Il nostro portiere, eccetto il rigore, ha effettuato una sola parata su una mischia in area. A nostro favore c'erano due occasioni simili al loro penalty sul quale l'arbitro ha sorvolato. Contano anche i rigori, segnarli sono punti. Il Canavese non è la prima volta che beneficia di tali situazioni».
Tante volte l'arbitro Guida ha fischiato falli contro a lei e Guerrisi.
«Non capisco gli arbitraggi. Mi sembra strano che Guerrisi e io facciamo sempre fallo. Bisogna sapere valutare e non cascarci sempre».
La sua arma migliore è lo stacco di testa. La sua sterilità in zona gol è forse dovuta ai pochi cross?
«Tante volte arriviamo sul fondo e facciamo fatica a metterla dentro. Ultimamente creiamo anche poco».
Come è stata la traversa di domenica scorsa?
«Mariotti ha tirato ed è stata respinta sulla linea. Mi è arrivata la palla, avevo Spinelli che entrava in scivolata e un uomo sul palo. L'ho alzata e ho preso la traversa. Non l'ho digerito. Però non dobbiamo attaccarci alla sfortuna. In un'annata le situazione si bilanciano».
Qual è l'obiettivo del Voghera in questo momento?
«I play off rimangono alla portata, anche se siamo staccati di 5 punti. Abbiamo due scontri diretti con Alessandria e Vercelli. Il divario si può accorciare, però bisogna vincere. Quando bisogna contare sugli altri è difficile».
Ora è a 5: spera sempre di arrivare in doppia cifra?
«Si, altrimenti sarebbe deludente. Le partite diminuiscono; diventano tutte finali per noi. È complicato, ci crediamo anche se penso che la nostra rosa, rispetto alle avversarie dirette è più ristretta».
Domenica c'è il Castelletto, gara d'esordio d'andata per Soragna che arrivava dalla Biellese.
«Allora avevamo 11 punti e abbiamo concluso l'andata a 27. Avevamo giocato bene e vinto, dico che si può fare».
Marco Quaglini