«Riaprite il Duomo, Pavia lo merita»
PAVIA.Continuano le adesioni all'appello del nostro giornale per una rapida riapertura del Duomo. Hanno mandato la loro adesione Mauro Danesino, consigliere comunale, e Elia Belli, presidente del quartiere Pavia Nord. E poi ancora:
Ruggero Greco, avvocato: «La città, già privata della torre civica, non può restare più a lungo senza la possibilità di visitare questo monumento, pur rammaricandomi che il Duomo abbia preso il posto di due importantissime chiese romaniche. Auspico che questo interesse possa fare da stimolo anche per la ricostruzione della torre civica, prima che tutti i resti dell'importante cella campanaria del Pellegrino Tibaldi vadano definitivamente dispersi».
Simonetta Ravizza, stilista: «Aderisco perchè il Duomo è Pavia e Pavia è il Duomo. In tutte le città c'è la Cattedrale e da noi manca. Non possiamo nemmeno ospitare il papa in cattedrale. Penso che sia un desiderio che Pavia debba vedere esaudito».
Gigi Vecchi(aderisce con Giovanna Vanelli) è responsabile del circolo Legambiente: «Il Duomo è simbolo di Pavia. E Pavia è una città di natura e di arte e questo monumento la rappresenta nel futuro».
Walter Casali, direttore del Conservatorio: «Pavia è città di cultura e quando uno dei monumenti non è frubile è un danno sia per la città stessa e i suoi abitanti, sia per i turisti. Aderisco con piacere all'appello, nella speranza che al più presto la cattedrale sia restituita alla città».
Andrea Astolfi, professore universitario: «Firmo l'appello perchè il Duomo è un simbolo della storia e della cultura della città e condivido l'esigenza, avvertita da moltissimi, di far sentire la propria voce affinchè la cattedrale torni presto ai pavesi».
Cesare Beretta,giudice di Corte d'Appello e presidente della Piccola Opera San Giuseppe della Casa del Giovane: «Firmo perchè il Duomo è chiuso da troppo tempo».
Alberto Amici, presidente della Compagnia delle Opere provinciale: «Sono d'accordo sull'appello per la riapertura. E' importante far sentire la voce della città, anche per sensibilizzare le istituzioni a livello nazionale e regionale».
Marco Fraccaro, ex-rettore del Cairoli: «Una città senza cattedrale è una cosa triste. Ma sono un po' esitante sull'idea di forzare il Ministro delle Finanze e chiedere a tutti i cittadini italiani un contributo per Pavia. Esiste a mio parere una discrepanza tra interesse nazionale e interesse locale. Sul come affrettare la riapertura poi non vedo grandi possibilità pratiche. Non è un problema di facile soluzione.
Donata Vicini, ex-direttore dei civici musei: «Sono coinvolta nella realizzazzione del museo della Cattedrale. Ma credo che al di là della raccolta firme vi siano forti problemi dal punto di vista dei lavori strutturali. Penso che prima si debbano portare a compimento certi lavori. Una sensibilizzazione dell'opinione pubblica può servire a smuovere i finanziamenti».