Cosi il pontefice onorerà Sant'Agostino
PAVIA.C'è un 'paradosso gaudioso" nella visita del Papa in San Pietro in Ciel d'Oro, domenica 22 aprile. Il paradosso consiste nella contemporaneità, fortemente simbolica, tra la sosta di Benedetto XVI il giorno prima a Vigevano e ciò che accadrà, in quelle stesse ore Pavia. Mentre, infatti, il pontefice celebrerà la messa in piazza Ducale, gli Agostiniani daranno inizio alla celebrazione della 39ª Settimana Agostiniana, in ricordo del battesimo del santo il 24 aprile 387.
Trapelano i primi dettagli sulla presenza del Santo Padre in Ciel d'Oro. La celebrazione dovrebbe durare dalle 17,30 alle 18,30. In basilica ci saranno 500 tra sacerdoti, religiosi, religiose, agostiniani e seminaristi. Benedetto XVI, appena arrivato nella piazza, entrerà dalla porta del convento per vestire gli abiti liturgici. Poi si recherà nel cortile, dove benedirà la prima pietra e il modellino del 'Centro culturale agostiniano Benedetto XVI", che diventerà un centro di studio e iniziativa per far conoscere il santo e il legame con Papa Ratzinger, con chiostro aperto al pubblico e accesso alla biblioteca di 4.000 volumi.
Dal cortile il Papa percorrerà il corridoio ed entrerà nella basilica per la porta in fondo alla navata di sinistra. Percorrerà la navata centrale e si fermerà davanti all'urna di Sant'Agostino, sopra l'altare ai piedi della scala che sale al presbiterio. Saranno lunghi minuti di intensa preghiera e di grande emozione. Poi il Papa salirà e prenderà posto sul seggio. All'inizio della celebrazione, il saluto del priore generale agostiniano Robert Prevost, che in qualità di «padrone di casa» darà il benvenuto al pontefice. Poi quello del vescovo Giovanni Giudici.
A questo punto la liturgia prevede il canto dei Secondi Vespri della terza domenica di Pasqua, messi in musica per l'occasione dal direttore della Cappella Sistina, che diresse in Ciel d'Oro il concerto del coro vaticano a novembre. Ad eseguire i salmi saranno la corale di Comunione di Liberazione e quella dei laici agostiniani. Quindi verrà il momento dell'omelia del pontefice. Subito dopo il canto del Magnificat. Dopodiché il Papa incenserà le reliquie e accenderà la lampada votiva a lui intitolata, mentre la corale eseguirà l'inno a Sant'Agostino che concluderà la celebrazione. (s.c.)