I penalisti in sciopero da oggi e per tre giorni

ROMA.Da oggi la giustizia penale si ferma per tre giorni: scioperano infatti gli 8500 avvocati aderenti all'Unione delle camere penali per protestare contro la politica della giustizia del governo. E nel primo giorno della protesta si ritroveranno a Roma per una manifestazione nazionale alla quale parteciperanno politici di entrambi gli schieramenti. «Ci aspettiamo un'adesione totale - dice il presidente Oreste Dominioni - perchè la preoccupazione degli avvocati penalisti sulle linee della politica della giustizia del governo è cosi profonda che non può non tradursi in una presa di posizione molto energica». I penalisti accusano di «restaurazione» e di «involuzione» la politica dell'esecutivo e di subire il «condizionamento» dell'Associazione nazionale magistrati. Ad allarmarli sono sopratutto alcune scelte contenute nella riforma dell'ordinamento giudiziario e le misure urgenti sul processo penale annunciate dal ministro Mastella e presentate al pre-consiglio dei ministri. Nel mirino c'è innanzitutto la separazione delle funzioni in magistratura: «il governo sta violando il proprio programma elettorale che prevedeva una separazione molto netta delle funzioni, per una soluzione edulcorata» accusa Dominioni, secondo cui questa marcia indietro nasce dalle «pressioni e dai diktat dell'Anm». Agli avvocati non piace neppure il concorso per il reclutamento dei giudici, che finisce per disegnare un «magistrato-burocrate». E l'allarme è ancora maggiore per le misure urgenti proposte per il processo penale «contrabbandate da Mastella come misure interse a velocizzare i processi penali, mentre non fanno altro che complicare i meccanismi processuali».