«Danneggiato dall'indagine»
ROMA.«Lascio spazio al lavoro dei magistrati, ma spero che il percorso sia rapido e chiarisca tutto», «questa indagine mi ha procurato un enorme danno di immagine, il lavoro è calato del 50 per cento», dice Lele Mora, al settimanale «Diva e donna», in edicola oggi. Quanto alle accuse a lui rivolte, associazione a delinquere a scopo di estorsione e sfruttamento della prostituzione, si difende, a quanto si legge nell'anticipazione del settimanale, affermando: «Non ho mai buttato nessuno nel letto di nessuno e allontano chi si droga. A casa mia l'unica cosa che si fa in abbondanza è mangiare molto».