Mastella: «Sarò al Family Day»
ROMA.Fervono i preparativi per la manifestazione del 12 maggio a favore della famiglia organizzata dal Forum delle associazioni cattoliche. Gli organizzatori promettono di portare in piazza San Giovanni, luogo simbolo delle adunate sindacali, almeno centomila persone contro i Dico e in difesa dei richiami della Cei e dello stesso Benedetto XVI ai politici cattolici a non negoziare su valori ritenuti irrinunciabili, come la famiglia appunto.
«L'iniziativa del Family day testimonia la piena unità del mondo cattolico in difesa della famiglia fondata sul matrimonio», scrive in una nota il settimanale di informazione religiosa, il Sir. «Molti sono andati con cura certosina alla ricerca di opinioni dissenzienti rispetto alla linea che dal papa alla Cei, alle associazioni laicali è stata coerentemente sviluppata a proposito dei valori e dei principi non negoziabili: è emersa invece l' unità». Per il Sir la convergenza tra i cattolici in questo caso non dipende dal fatto che nella Chiesa «tutto sia monolitico ma perchè c'è una unità reale». Nel mirino del settimanale cattolico ovviamente ci sono i Dico, la legge sul riconoscimento delle coppie di fatto etero e omosessuali che il governo vorrebbe riconoscere con un «surrettizia forma di struttura istituzionale che si ponga come simil famiglia».
In attesa dell'evento il mondo politico si schiera in modo trasversale. Alla manifestazione parteciperanno moltissimi esponenti del centrodestra a partire dal coordinatore forzista Sandro Bondi per passare all'Udc Luca Volontè e alla leader di Azione Sociale, Alessandra Mussolini. Non sarà in piazza invece il segretario della Dc, Gianfranco Rotondi. E' però nel centosinistra che l'adesione di due ministri di peso come Clemente Mastella e Giuseppe Fioroni suscita perplessità. Paolo Cento, sottosegretario Verde, ricorda che si tratta di una manifestazione contro un provvedimento del governo e dunque i due ministri sono «in contraddizione». Critiche che non sfiorano i diretti interessati. «Certo che ci sarò, sarà una bellissima giornata tranquilla e serena con tanta gente a difendere un diritto costituzionale», ha detto il ministro della Giustizia, che ha annunciato in tutte le salse che non voterà i Dico. Anche a sinistra della coalizione qualcuno sta pensando di scendere in piazza. E' il caso di Katia Belillo del Pdci che annuncia di voler aderire e invita tutte «le ragazze madri e i ragazzi padri» a partecipare come lei e le sue figlie alle karmesse in difesa della famiglia. (m.b.)