Kamikaze contro un convoglio americano
KABUL.Attentato suicida con un'autobomba ieri mattina nella capitale dell'Afghanistan contro un convoglio dell'ambasciata americana. In un primo momento si era parlato di un attacco all'Isaf, la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza, della Nato. L'ha confermato la portavoce dell'ambasciata americana a Kabul Laura Gritz, secondo la quale c'è un ferito americano che è stato evacuato e potrebbero esserci altri feriti afghani. L'attacco suicida è stato rivendicato dai talebani del mullah Dadullah. L'attacco, portato con un'autobomba, è stato compiuto lungo la strada che conduce a Jalalabad e - secondo fonti di agenzia - avrebbe in realtà ferito cinque dipendenti della sede diplomatica del convoglio e un bambino, subito caricato in ambulanza e trasferito in ospedale. Il kamikaze è morto. L'ambasciatore Ronald Neumann non viaggiava nel convoglio. L'arteria in cui è avvenuto l'attentato è spesso usata dalle truppe americane perchè attraverso questa si arriva nella base di Bagram. L'attacco è stato rivendicato con una telefonata alla Reuters dal mullah Dadullah, comandante talebano nella provincia di Helmand. Dadullah ha detto che diversi soldati americani sono morti nell'attentato, il che non ha trovato conferma.
Quello di ieri è stato il nono attentato in Afghanistan da una settimana e il primo nella capitale da diversi mesi. A fine febbraio, 20 persone erano morte in un attentato suicida contro il quartier generale della Coalizione antiterrorismo diretta dagli Stati Uniti, nella base di Bagram, 60 chilometri a Nord di Kabul, mentre vi era in visita il vicepresidente americano Dick Cheney. Lo scorso anno, che con 4.000 morti di cui 1.000 civili è stato il peggiore in termini di vittime dal crollo del regime dei taleban sotto le bombe americane nel dicembre 2001, Kabul è stata colpita da diversi attentati, con decine di vittime.