Pavia, è il momento dei giovani


PAVIA. «Attenzione alla sindrome di Calimero». Massimo Morgia alla vigilia della fondamentale partita con la Pistoiese è preoccupato. Non tanto per le pesantissime assenze di Bandirali e Veronese, che andranno ad aggiungersi a quelle di Savino e degli infortunati «storici». Morgia teme che le tegole cadute nelle ultime ore facciano crollare la fiducia e gettare nello sconforto chi andrà in campo. Morgia spiega cos'è la «sindrome di Calimero» (il brutto anatroccolo della pubblicità ai tempi di Carosello): «E' rassegnarsi, essere vittimisti. Io non sono abituato a lamentarmi, anche se si tratta di assenze pesanti. Andranno in campo tanti giovani, che potrebbero mettere in difficoltà la Pistoiese». Dal canto suo il direttore tecnico Massimo Tarantino chiede una prova straordinaria: «Questa con la Pistoiese è una delle partite più importanti della stagione. Affronteremo una squadra reduce da buoni risultati, ma che è comunque alla nostra portata. Bisogna riscattare la sconfitta di Novara. Giocheremo senza qualche giocatore titolare, ma sono sicuro che chi andrà in campo darà il massimo: l'importante è portare a casa il risultato».
Linea verde per cancellare lo 0-3 di Novara. E' un Pavia con i cerotti quello che oggi proverà a mettere sotto gli arancioni della Pistoiese. L'influenza ha messo ko anche Bandirali, oltre che Veronese. Non c'è la speranza che almeno uno dei due si rimetta in sesto? «Hanno la febbre alta e sono debilitati - dice Morgia - di sicuro non vengono in ritiro, anche per evitare che ci sia un'epidemia. Poi si può sempre sperare in un miracolo». Tra i due qualche possibilità in più ce l'ha Veronese. Sarà comunque una squadra molto rimaneggiata, soprattutto in difesa, con in campo solo giovani: Galuppo (classe 1985), De Stefano e Grassi (1986). Sulla fascia sarà rispolverato Stefanini (1987), con Foglio spostato in avanti a supporto di Maniero. Non è escluso che Veronese vada almeno in panchina, dove dovrebbe accomodarsi accanto a Massaro, che non è al meglio: «La difesa è giovanissima - dice Morgia - ma è la stessa che ha giocato nella ripresa con il Venezia. I giovani non hanno esperienza, ma altre doti. Dovremo sopperire al minore tasso tecnico, ma la mia squadra giocherà senza freni e può farcela. Conosco bene la Pistoiese, una squadra che pratica un buon calcio, ma sono fiducioso e un inguaribile ottimista». La Pistoiese di recente ha punito regolarmente il Pavia: ha vinto le ultime quattro partite giocate con gli azzurri. I toscani sono reduci da due successi consecutivi in casa, ma in trasferta vanno male. Una sola vittoria (a Ivrea, tra l'altro l'unica squadra che ha vinto a Pistoia), quattro pareggi e sette sconfitte. Mister Tedino gioca con una punta sola, Motta, che è il capocannoniere del girone con 13 gol, la metà di quelli segnati dalla Pistoiese. Alle sue spalle Albino (che quest'estate era uno dei papabili per sostituire Sciaccaluga a Pavia), con i due esterni che spingono molto, passando al 4-2-3-1, che potrebbe mettere in difficoltà la difesa a tre del Pavia.
Serve una prestazione super del Pavia, come sottolinea Tarantino: «Dobbiamo dimostrare di avere le carte in regola per giocarci la salvezza sino alla fine - dice il direttore tecnico - Bisogna provarci in tutti i modi. Morgia ha dimostrato di saper far giocare bene la squadra. L'ideale sarebbe vincere con il gioco. Ma in questa partita è prioritario il risultato». Vista anche la sconfitta di ieri nell'anticipo della Pro Sesto e considerano il calendario delle dirette concorrenti, con un successo il Pavia potrebbe rilanciarsi nella lotta per evitare i play out: «Serve una vittoria che sia l'inizio di un periodo positivo - sottolinea Tarantino - C'è bisogno di continuità di risultati. Dobbiamo poi riscattare la sconfitta di Novara. Abbiamo giocato anche un buon calcio, ma non deve più succedere che molliamo, come è successo dopo aver subito il secondo gol. Abbiamo il dovere di lottare sempre, sino alla fine».
Monza capolista.Con un gol per tempo il Monza vince il derby con la Pro Sesto, alla settima sconfitta consecutiva. A segno al 13' pt Beretta e al 13' st Bertolini.

Claudio Cuccurullo