Recoba, con l'Inter è finita

APPIANO GENTILE (Co). «E' l'ultimo anno all'Inter? Io penso di si. Non è che ho cinquant'anni e finisco la carriera. Ci ho provato, mi sarebbe piaciuto andarmene via giocando e dando una mano alla squadra a vincere e fino ad ora non ci sono riuscito, perchè sono stato sempre male». Dopo quasi dieci anni di Inter caratterizzati da tanti infortuni e poche vittorie sembra arrivata al capolinea l'esperienza di Alvaro Recoba all'Inter. Sono stati solo 239 i minuti giocati quest'anno dall'uruguaiano tra campionato e Champions League. Il problema? I consueti infortuni muscolari.
Recoba, in una intervista televisiva, ha quindi spiegato che il suo futuro potrà essere lontano da Milano, nonostante la grande stima che Massimo Moratti ha sempre avuto per lui. «E' arrivato il momento di capire quello che voglio fare veramente - ha detto - Non è che voglio stare qua a fare 5,6, 10, 15 partite all'anno ed essere contento. Io devo giocare, sono contento perchè abbiamo tante possibilità di vincere quest'anno, come mai ne abbiamo avute negli ultimi dieci. Sono felice per questa situazione, perchè siamo primi, ma non sono felice perchè non gioco». Arrivato a Milano nell'estate del 1997, il Chino è sempre stato un giocatore di grande talento spesso inespresso, ma ha sempre avuto in Massimo Moratti il suo primo tifoso, anche quando i vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina dell'Inter lo hanno messo da parte. Eppure le sue potenzialità sono sempre state sopra la media come ben sa il Venezia che lo ebbe in prestito nel gennaio 1999 fino al termine della stagione. E, grazie ai suoi gol, si salvò in maniera miracolosa. Ma è proprio questa l'unica impresa di Recoba in Italia, dato che le poche vittorie in nerazzurro non lo hanno mai visto davvero tra i protagonisti. Tuttavia nonostante la sua amarezza, non è escluso che alla fine Massimo Moratti in persona lo convinca un'altra volta a restare fino alla scadenza del contratto, che avverrà nel 2008. Ma ieri il presidente nerazzurro ha avuto molto altro da fare, a partire da un rapido passaggio in Lega per incontrare il presidente dell'Aic Sergio Campana, per poi volare a Roma per impegni di lavoro. E, soprattutto, sono arrivate le motivazioni dell'Uefa per le squalifiche inflitte ai giocatori dell'Inter per la rissa di Valencia. I legali nerazzurri le studieranno nel fine settimana e lunedi, termine ultimo, la società deciderà se presentare un ricorso, cosa che sembra al momento probabile. In vista della trasferta di Ascoli, dove l'Inter punta all'undicesima vittoria di fila fuori casa, hanno lavorato a parte Fabio Grosso e Olivier Dacourt che non ci saranno domani in campo. Mancini sembra intenzionato a schierare Stankovic davanti alla difesa e Figo trequartista, con Zanetti e Solari che completano il reparto. In difesa torna Maicon nel ruolo di terzino destro, mentre in attacco dovrebbe essere confermata la coppia Cruz-Ibrahimovic, decisivi domenica scorsa nel derby.