Milano non darà contributi
PAVIA.No alle 'tasse" sugli studenti milanesi, si alla creazione di nuove scuole. La provincia di Milano chiude la porta in faccia alla Provincia di Pavia, che aveva bussato all'uscio del presidente Penati chiedendo 150mila euro di contributi economici per gli studenti dell'hinterland che utilizzano i servizi pavesi. Ma per una porta che si chiude, ce n'è un'altra che viene spalancata. L'assessore all'Istruzione della provincia di Milano, Barzaghi, parla del progetto già contenuto nel piano triennale delle opere pubbliche: 8 milioni di euro per costruire una nuova scuola. L'edificio, che dovrebbe sorgere a Lacchiarella o a Buccinasco, dovrebbe ospitare circa 800 studenti. Cioè la metà di quelli (poco più di 1.500 ragazzi) che attualmente utilizzano i nostri servizi scolastici.
Un'ipotesi che lascia perplesso l'assessore provinciale alla Formazione di Pavia, Angelo Ciocca. Il dubbio, in particolare, riguarda la percezione delle famiglie a frequentare un'istituto posizionato non in una città, ma in un piccolo centro dell'hinterland. «E' una proposta da valutare - dice Ciocca - ma bisogna vedere se ci saranno risposte adeguate. Il ragazzo che sceglie la scuola superiore di Pavia guarda più alla qualità del servizio che alla vicinanza. Sarebbe più utile ad esempio investire sui servizi di trasporto nel milanese. Gli studenti vengono a Pavia perché è una città più a misura d'uomo e anche perché si raggiunge più facilmente. Alla provincia di Milano chiediamo perciò di valutare i flussi degli studenti e affrontare il problema sul serio».