Fa tinteggiare, poi non lo paga

STRADELLA. Commissiona un lavoro e poi, al momento di pagare il conto avrebbe messo in atto un'astuta messainscena riuscendo, pare, a procurarsi la ricevuta di avvenuto pagamento senza sborsare nulla. La vicenda, che vede come protagonisti due stradellini, è finita con la denuncia per truffa e insolvenza fraudolenta nei confronti dell'imprenditore committente dei lavori.
L'imprenditore risulta residente in una bella villa alla periferia est della città. In pratica, secondo quel che è trapelato, qualche tempo fa, l'uomo avrebbe commissionato ad un imbianchino, titolare di un'azienda artigiana sempre di Stradella, lavori di tinteggiatura per alcune sue proprietà, compresa la villa dove abita.
Una serie di lavori importanti, per un importo consistente.
In totale si sarebbe trattato di una cifra di 15-20 mila euro, anticipata solo da un primo acconto. Trascorsa qualche settimana e ormai finiti i lavori, l'imbianchino, si sarebbe presentato a casa dell'autotrasportatore e, sempre secondo quanto avrebbero raccontato ai carabinieri, avrebbe reclamato il saldo del conto.
I due, dopo una breve trattativa, concordano la cifra che dovrebbe chiudere il rapporto di lavoro. Il committente compila tre assegni più o meno dello stesso importo e li consegna all'artigiano, ovviamente in cambio della ricevuta di avvenuto pagamento. Cosa sia accaduto poi, è contenuto nel fascicolo che documenta l'inchiesta avviata dai carabinieri della Stazione di Stradella. Pare, comunque, che con destrezza, una volta in possesso della ricevuta, il debitore sia riuscito a riprendersi anche gli assegni appena compilati, mettendo cosi alla porta l'imbianchino con il classico «un pugno di mosche». Trattandosi di una cifra tutt'altro che irrisoria, l'artigiano non ha perso tempo e si è rivolto ai carabinieri di Stradella, sottoscrivendo una dettagliata denuncia dell'accaduto.
A completamento dell'indagine, è stata richiesta anche la perquisizione domiciliare alla Repubblica di Voghera. Ieri mattina, i carabinieri della Stazione di Stradella, si sono presentati a casa dell'imprenditore sospettato di essere insolvente per eseguire la perquisizione. In casa, i carabinieri avrebbero ritrovato il blocchetto con ancora attaccate le matrici degli assegni, a conferma del racconto dell'imbianchino.
Da qui la denuncia per truffa e insolvenza fraudolenta che ha visto come vittima l'artigiano stradellino. Non si esclude che, nel corso della perquisizione, i militari siano venuti in possesso anche della ricevuta sottoscritta dall'imbianchino per questa tinteggiatura con disavventura.