Rotonda sospesa

VOGHERA.«Possibile che Voghera abbia l'unica rotonda-giocattolo dell'intera provincia di Pavia?». Automobilisti e residenti di viale Repubblica, dopo un anno d'attesa, all'incrocio con via Zanardi non hanno ancora visto portare a termine la rotatoria.
I «new jersey», i contenitori bianchi e rossi di plastica pieni d'acqua, non hanno ancora lasciato il posto al cemento. Lo scenario che si presenta da mesi è quello di un'opera incompiuta, di un cantiere perenne. La scorsa estate, dopo i lavori per ampliare la rete del teleriscaldamento Asm, il Comune aveva deciso di non ripristinare l'impianto semaforico per snellire la circolazione lungo una delle arterie viabilistiche cittadine più trafficate: la porta tra Voghera, la Valle Staffora e il Tortonese. Una rivoluzione pensata per evitare le maggiori spese che sarebbero derivate da una nuova installazione dei semafori. Visto che da mesi le tubazioni del teleriscaldamento sono state posate e collegate anche alla nuova sede della casa di riposo Pezzani, ogni giorno residenti e automobilisti sperano di vedere una ditta entrare in azione.
«Basterebbero poche ore di lavoro per sistemare questa situazione, cosa ci vuole?». La domanda ingenua del signor Adriano, pendolare che ogni mattina parte da Voghera per raggiungere Milano, si scontra con gli ostacoli della burocrazia. Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Graziano Percivalle, riconosce il ritardo sui lavori stradali e lo spiega cosi: «Il finanziamento dell'opera è legato all'approvazione del bilancio triennale 2007/2009, che viene approvato insieme al bilancio. Se noi cominciassimo domani i lavori per la rotonda saremmo fuori legge».
In che senso? «Perché non sarebbe stata approvata la copertura finanziaria dell'opera - risponde l'amministratore vogherese - Fino a quando il bilancio non sarà passato non potremo organizzare alcuna gara fra le imprese». Intanto palazzo Gounela non sta a guardare rispetto a questa rotonda di plastica: «Siamo in fase d'ultimazione del progetto - chiarisce Percivalle -, tuttavia dobbiamo muoverci nel rispetto delle norme. Dopo l'ok al bilancio approderà in giunta il progetto definitivo. Quando l'esecutivo avrà espresso il suo 'si", solo allora, potremo avviare la gara d'appalto e dare alla ditta vincitrice le date di avvio lavori e di consegna dell'opera». Pastoie di carta.
Il problema, insomma, è tutto burocratico e ci vorrà ancora tempo per arrivare al lieto fine. Causa burocrazia i «new jersey» prenderanno anche il sole dell'estate 2007.
Emanuele Bottiroli