Sicurezza, aumentano le videocamere

PIEVE ALBIGNOLA. Cinque nuove videocamere si aggiungono alle sette già funzionanti. Pieve Albignola potenzia la rete di videoregistrazione al fine di garantire maggior sicurezza nei punti nevralgici dell'abitato. Il piano programmato dalla giunta comunale e dal comando intercomunale di vigilanza urbana è molto chiaro. Due nuovi apparecchi sorveglieranno dall'alto l'intera area antistante le scuole elementari di via Stazione; una verrà installata nell'area verde del parco-giochi; due dovranno controllare l'intero piazzale antistante la chiesa parrocchiale.
La rete di videocamere di Pieve prevede oggi tre punti di sorveglianza vicino al cimitero. Una volta attive, le undici videocamere saranno collegate in tempo reale con la sala di registrazione ospitata al comando di polizia intercomunale (oltre a Pieve Albignola, fanno parte quelle di Sannazzaro e di Ferrera) che ha sede nel municipio di palazzo Pollone a Sannazzaro. Il sindaco Massimo Chiesa conferma: «Le forze di polizia unificate possono presidiare i territori comunali competenti soprattutto di giorno, mentre i carabinieri hanno compiti certamente più importanti. Da qui la necessità di una scelta alternativa ed efficace come la videosorveglianza che documenta, attimo dopo attimo, ogni momento in alcuni punti strategici del paese». A maggior ragione l'uso delle telecamere dall'alto rappresenta un mezzo fondamentale in tema di prevenzione della micro-criminalità. Nei giorni scorsi, in paese, si è registrato un furto davvero originale: dalle aiuole davanti al cimitero sono state rubate alcune pianticelle di sempreverde piantate dal Comune il giorno prima. Le tre videocamere che sono collocate nell'area antistante l'ingresso al camposanto cittadino hanno svolto il loro compito sino in fondo: alcune immagini sono ora al vaglio dei vigili urbani e dei carabinieri e si confida che, grazie a queste registrazioni filmate, i responsabili del furto siano presto identificati. «Le cinque nuove telecamere - conclude il sindaco Chiesa - sono state acquistate grazie ad un contributo accordato al comando intercomunale dalla Regione Lombardia a margine di un progetto di prevenzione da noi presentato nel 2006». (p.c.)