Una moneta rivela le origini del Palio

GARLASCO. In una moneta del X secolo è racchiusa la storia più antica di Garlasco: il 'denario scodellato" rappresenta il simbolo del Paliottone, la sfida fra le quattro contrade cittadine ideata dall'Associazione medievale garlaschese, guidata dal presidente Mario Pertusi.
«Mi interessa molto la storia locale, sia di Garlasco sia della Lomellina - spiega il numismatico Pertusi -. Negli anni scorsi mi sono imbattuto in una moneta coniata nel X secolo dalla zecca di Pavia: si tratta di un 'denario scodellato", cioè a forma di scodella, coniato dall'imperatore Ottone di Sassonia. Sul verso della moneta si legge la scritta 'Otto" attorniata da un'altra, 'Imperator", mentre sul recto è visibile il toponimo 'Papia", il nome latino di Pavia». La moneta è messa in palio ogni anno a settembre, in occasione della sfida fra le quattro contrade cittadine: solo la vincitrice fra Prodachi, Prodalà, Calcinera, Castevég avrà il diritto di conservare la preziosa moneta per un anno. Da qui sono partiti Pertusi, Maurizio Perotti, oggi vice presidente dell'Associazione medievale garlaschese, e don Davide Colombo, allora curato a Garlasco e oggi parroco a Parona, per recuperare un pezzo di storia locale. «In un editto del 30 settembre 981, Ottone II di Sassonia, imperatore e re d'Italia e Germania, assegnò il possesso dell'abitato di Garlasco al monastero di San Salvatore in Pavia - aggiunge Mario Pertusi -. Questo scritto è una delle prime notizie storiche riguardanti al paese di Garlasco, il cui toponimo, sicuramente anteriore all'anno Mille, è fatto risalire al vocabolo celtico 'Kerlescki" che significa letteralmente"villaggio dell'incinerazione"». Ottone II di Sassonia, figlio di Ottone I e di Adelaide di Borgogna, sposò la principessa bizantina Teofane e nel 967 fu associato dal padre alla corona imperiale. Di lui si ricorda che riportò sul soglio pontificio il papa Benedetto VII, rilanciando il prestigio del Vaticano in un sinodo che fece tenere nel 981. Mori a Roma di malaria nel 983 lasciando il figlioletto di tre anni sotto la reggenza della madre Teofane. «Di questi fatti, successi più di mille anni fa, è rimasto ben poco, ma, poiché l'imperatore sassone aveva battuto moneta nell'attiva zecca di Pavia, un denaro della sua reggenza è arrivato sino ai giorni nostri», spiega ancora il presidente della 'Medievale", Pertusi. La moneta sarà l'ambito palio dei quattro rioni. Il prepalio si svolgerà, come ogni anno, a maggio e sarà indirizzato ai bambini delle scuole dell'obbligo. Poi, il 26 e 27 maggio, spazio agli arcieri e ai 'guerrieri" adulti.
Umberto De Agostino