Riso Scotti, assoluzione in tribunale «La confezione era ben conservata»
PAVIA.Alla fine è stato lo stesso pubblico ministero Antonella Santi a chiedere l'assoluzione di Dario Scotti, titolare della Riso Scotti SpA, sotto processo per la violazione della legge n. 283 del 1962, capo b, ossia la cattiva conservazione di derrate alimentario. Oggetto dello «scandalo», nell'occasione, una scatola di riso arborio venduta da un supermercato Coop di Barletta e nella quale l'acquirente trovò larve di insetti. Di qui il procedimento penale visto che il consumatore denunciò il fatto ai carabinieri e i Nas sequestrarono quella scatola sospetta. O meglio, quello che della scatola da un chilo restava, ossia circa 150 grammi. Il resto, secondo la versione ritenuta non del tutto credibile del denunciante, era stato già consumato dalla famiglia.
«Questo era un primo aspetto poco convincente - commenta l'avvocato Carlo Paliero, che assisteva Dario Scotti -. Ma la nostra tesi difensiva mirava a dimostrare, prima di tutto, come materialmente impossibile che la contaminazione fosse avvenuta durante la fase della catena produttiva. Oltre a ciò, nel dibattimento, e grazie alla consulenza del nostro bravissimo perito, si è compresa la possibilità concreta di una contaminazione ambientale». E questo per due ragioni: in primo luogo la confezione, una volta acquistata, era rimasta aperta per almeno un paio di giorni in un periodo abbastanza caldo (fine estate); inoltre, i carabinieri, una volta ricevuta la denuncia, non si erano limitati a sequestrare quella scatola piena di larve, ma avevano acquisito anche tre o quattro altre confezioni di Riso Scotti, che facevano parte della stessa spedizione, verificando come tutte le altre scatole fossero sigillate e in perfette condizioni di conservazione. «Da quando abbiamo adottato in confezionamento sotto vuoto - fa notare il difensore di Dario Scotti - la possibilità di una contaminazione è diventata davvero remota». A questo punto anche la eventuale causa per danni da parte del consumatore non sembra possa aver senso. (f. ma.)